il gladiatore

È da tempo ormai che si parla di un possibile sequel de Il Gladiatore, l’ormai classico film di Ridley Scott che vedeva contrapporsi il gladiatore Russell Crowe contro l’imperatore Joaquin Phoenix. Essendo il personaggio di Massimo Decimo Meridio morto alla fine della pellicola originale, in molti hanno cominciato a chiedere in che modo l’ipotetico sequel avrebbe fatto i conti con il destino dell’iconico personaggio.

 

Le ultime news in merito ad un sequel de Il Gladiatore risalgono al 2018, quando Ridley Scott in persona aveva dichiarato che sarebbe tornato dietro la macchina da presa e che stava lavorando alla sceneggiatura con Peter Craig. Secondo le primissime indiscrezioni, la storia del sequel dovrebbe raccontare di Lucio, il figlio di Lucilla che fu interpretata da Connie Nielsen nel film del 2000: sarà ambientata 25 anni dopo, quando Lucio sarà ormai adulto ma avrà ancora come punto di riferimento il sacrificio di Massimo.

Lo scorso giugno, il produttore Doug Wick aveva spiegato che per il team al lavoro sul sequel, la più grande sfida è rappresentata proprio dal fatto di dover riportare il personaggio di Massimo Decimo Meridio in vita: “A Ridley piacerebbe farlo”, aveva dichiarato Wick. “Tutti quelli che sono stati coinvolti nell’originale, adorano troppo il film per considerare uno sfruttamento economico. L’unico problema è puramente creativo e riguarda il lavoro sulla sceneggiatura. Ridley ci sta lavorando: davvero, è soltanto una questione relativa alla maniera più degna per poterlo realizzare… e, naturalmente, bisogna considerare anche che il protagonista è morto.” 

Adesso, in occasione della promozione del film Il giorno sbagliato, è stato proprio Russell Crowe ha parlato per la prima volta dell’ardito progetto, rivelando però di non saperne nulla e di non essere mai stato coinvolto in nessuna delle discussioni che si sono susseguite nel corso di questi anni. Intervistato da Screen Rant, l’attore premio Oscar ha spiegato: “Se stanno avendo conversazioni circa un sequel, si tratta di conversazioni che non mi hanno mai incluso. Non sono sicuro di cosa abbiano in mente. Posso solo dire che, in buona sostanza, stanno parlando delle stesse cose dal 2000.”

Come sarebbe dovuto tornare in vita Massimo in un possibile sequel de Il Gladiatore

Sempre nel corso della medesima intervista con Screen Rant, Crowe ha poi commentato le precedenti dichiarazioni di Wick: “Non parlo con Doug da tempo. L’ultima volta mi raccontò di aver avuto questa grande idea che vedeva Massimo portato via dall’arena per poi essere deposto, ricoperto di oli e unguenti, in questa caverna a cui si aveva accesso spostando una grande roccia. Poi la roccia si apriva e lui usciva. Gli dissi che non avevamo i diritti per quella storia. Ma è una cosa accaduta anni fa e non so ancora se abbia apprezzato o meno il mio senso dell’umorismo.”