ARMY OF THE DEAD (L to R) MATTHIAS SCHWEIGHÖFER as DIETER, DAVE BAUTISTA as SCOTT WARD in ARMY OF THE DEAD. Cr. CLAY ENOS/NETFLIX © 2021

Dave Bautista avrebbe potuto riunirsi con James Gunn nell’attesissimo The Suicide Squad, ma alla fine ha scelto di recitare in Army of the Dead di Zack Snyder. Il regista di Guardiani della Galassia aveva offerto un ruolo all’interprete di Drax il Distruttore nel suo sequel/reboot dedicato ai personaggi DC, anche se ad oggi non sappiamo per quale parte era stato pensato l’ex wrestler.

 
 

Ora, in una recente intervista con Digital Spy, è stato proprio Bautista a parlare della sua decisione, spiegando i motivi per cui ha scelto di non apparire in The Suicide Squad. L’attore ha rivelato di aver sempre voluto lavorare sia con Netflix sia con Snyder, descrivendo Army of the Dead come la tipica situazione in cui avrebbe potuto cogliere “due piccioni con una fava”. 

L’attore ha anche spiegato che, nonostante gli sarebbe piaciuto tornare a lavorare con Gunn su un progetto totalmente differente, alla fine Army of the Dead si è rivelata la scelta migliore sia in relazione al ruolo (Bautista è il protagonista del film) sia in termini di compenso economico. “Sono riuscito finalmente a costruire una relazione con Netflix, ho ottenuto un ruolo da protagonista in un grande film e sono stato pagato molto di più”, ha spiegato l’attore statunitense.

“Ho dovuto chiamare James e dirgli: ‘Mi si spezza il cuore, perché da amico voglio essere lì con te, ma da un punto di vista professionale, questa è la decisione più giusta da prendere’.”, ha aggiunto Bautista. “Allora lui mi ha detto: ‘Capisco perfettamente. Sono orgoglioso di te, anche del fatto che ti trovi in questa situazione. Sono orgoglioso di aver avuto qualcosa a che fare con questa decisione così difficile che hai dovuto prendere’.”

Dave Bautista mette a confronto lo stile di Snyder e Gunn

In passato, Dave Bautista aveva messo a paragone lo stile di Zack Snyder con quello di James Gunn, evidenziando quanto il lavoro con il regista di Justice League gli avesse concesso sul set molto più libertà rispetto a quanta ne conceda ai suoi attori il regista di Guardiani della Galassia: “Penso che James sia molto più coinvolto nelle performance dei suoi attori. Con Zack credo di aver avuto più flessibilità. James è un maniaco del controllo. Lo è davvero. Ma è una cosa che non mi dispiace, perché è un grande regista e un grande narratore di storie. Mi fido di lui. Zack però sembra disposto a darti molta più libertà, anche se non fa trasparire molto le sue emozioni.”