The Father - Nulla è come sembra

A quanto pare, ad Anthony Hopkins sarebbe stata negata la possibilità di tenere il suo discorso di ringraziamento durante la cerimonia di premiazione degli Oscar 2021 a causa delle regole dell’Academy, che quest’anno non prevedevano collegamenti via Zoom.

Assolutamente a sorpresa, considerato che il favorito era per tutti Chadwick Boseman, Hopkins ha trionfato nella categoria Miglior attore protagonista grazie alla sua interpretazione in The Father – Nulla è come sembra, portandosi a casa il secondo Oscar vinto nella medesima categoria (il primo risale al 1992, quando venne premiato per Il silenzio degli innocenti) e diventando, a 83 anni, l’attore più anziano ad aver ricevuto l’ambita statuetta.

A differenza delle altre cerimonie di premiazione che quest’anno, a causa della pandemia di Covid-19, si sono dovute adeguare a nuove forme di spettacolo e di conduzione, gli Oscar non hanno implementato le videochiamate Zoom per permettere il coinvolgimento degli ospiti non presenti fisicamente al Dolby Theatre di Los Angeles. I candidati che non erano fisicamente al Dolby Theatre, infatti, sono stati coinvolti tramite degli hub istituiti in varie parti del mondo, procedura che comunque richiedeva un coinvolgimento in presenza.

Hopkins è stato assente dalla cerimonia di premiazione (non era né presente fisicamente né collegato in alcun modo), che di fatto si è conclusa senza alcun discorso di ringraziamento, con l’Academy che ha accettato il premio a suo nome (stranamente, il premio al Miglior film è stato assegnato prima di quelli agli attori protagonisti).

Anthony Hopkins e il mancato discorso di ringraziamento agli Oscar 2021

Ora, secondo quanto riportato da IndieWire, Anthony Hopkins avrebbe fatto richiesta di accettare l’eventuale premio via Zoom, richiesta che sarebbe stata negata dai produttori della trasmissione. L’attore si trova attualmente in Galles e non aveva intenzione di recarsi negli hub allestiti a Dublino e a Londra: ha quindi scelto di restare a casa e, in base a quanto riportato, pare che stesse già dormendo quando è stato annunciato come vincitore. Una situazione analoga si è verificata anche con Ann Roth, la costumista ottantanovenne che ha vinto l’Oscar per i migliori costumi grazie a Ma Rainey’s Black Bottom.

Considerato il fuso orario (esiste una differenza di circa otto ore tra Los Angeles e il Galles), Hopkins avrebbe dovuto recarsi a Dublino o a Londra e restare lì fino alle 4 del mattino. Essendo Boseman il favorito, è probabile che Hopkins avesse pensato che non avrebbe mai potuto vincere, e che quindi la sua assenza alla cerimonia non sarebbe stata rilevante: dopotutto, viaggiare a 83 anni nel corso di una pandemia mondiale può essere davvero pericoloso.

Ad ogni modo, il giorno dopo Anthony Hopkins ha trovato comunque il modo per ringraziare l’Academy, condividendo via Instagram un bellissimo video direttamente dal Galles, in cui ha palesato la sua incredulità per la meritatissima vittoria e in cui ha anche reso omaggio a Chadwick Boseman.