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La nuova campagna del New York Times ha suscitato emozioni contrastanti trai fan di Harry Potter, nato nel 1997 dalla penna di JK Rowling. I sette libri sono stati adattati negli otto film, che vedono protagonisti i tre maghi Harry (interpretato da Daniel Radcliffe), Ron (Ruper Grint) ed Hermione (Emma Watson).

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Con la crescita del franchise, la figura della sua creatrice è diventata sempre più controversa. La Rowling, infatti, è stata più volte accusata di transfobia, avendo dichiarato che le donne trans non sono vere donne. Nonostante continui a partecipare al franchise, inclusi i film non ancora usciti nelle sale, come Animali fantastici: I segreti di Silente, si sta cercando di ridurre la sua importanza sempre di più. Infatti per questo nuovo film il suo contributo è stato minimo.

JK Rowling “cancellata” dalla nuova campagna del New York Times

Come riportato da Giant Freakin Robot, la pubblicità in questione è stata segnalata nella metropolitana di Washington D.C. ed è subito diventata virale su Twitter. Questa campagna nasce per promuovere il giornalismo indipendente e in una delle immagini viene rappresentata una donna, Lianna, che sta “immaginando Harry Potter senza il suo creatore“. (via T. Greer)

Anche su Twitter gli utenti hanno avuto reazioni contrastanti. Chi supporta JK Rowling ha minacciato di cancellare il proprio abbonamento alla testata giornalistica, mentre qualcuno ha fatto notare come la reputazione della scrittrice non sia più la stessa a causa dei suoi pensieri un po’ controversi. Nonostante i fan di Harry Potter siano divisi tra loro, il New York Times non ha voluto dare spiegazioni in merito alla situazione.

Questa campagna non è sufficiente a “rimuovere” la Rowling da Harry Potter, anche se nulla deve essere dato per scontato. La polemica ha diviso i fan, che nonostante vi siano affezionati, sono profondamente in disaccordo con la scrittrice. C’è il timore che, supportando il franchise, automaticamente lo si faccia anche con la Rowling. D’altro canto però, non può essere ignorato il fatto che senza JK Rowling, non esisterebbe Harry Potter. Il New York Times, nella sua campagna, lo immagina senza tutte le controversie che la scrittrice porta con sé, solo per evidenziare quanto sia difficile trovare un equilibrio tra dare credito al suo lavoro e prendere le distanze dalle sue convinzioni personali.

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