Bellaria Film Festival 2024: il programma della 42° edizione

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È stato presentato il programma completo della 42.ma edizione del Bellaria Film Festival, che si terrà dall’8 al 12 maggio a Bellaria Igea Marina (Rimini). La conferenza stampa di presentazione, tenutasi presso la Sede della Regione Emilia-Romagna di Bologna, è stata aperta dall’intervento del Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni. Hanno preso parte alla conferenza anche l’Assessore alla Cultura Regione Emilia-Romagna Mauro Felicori, l’Assessore alla Cultura Bellaria Igea Marina Michele Neri, il responsabile della Emilia-Romagna Film Commission Fabio Abagnato, il Direttore Amministrativo del Comune Bellaria Igea Marina Ivan Cecchini, la direttrice artistica Daniela Persico, il direttore organizzativo del Bellaria Film Festival, Sergio Canneto e il co-proprietario della Giometti Cinema, Massimiliano Giometti.

Patrocinato dal Ministero della Cultura e realizzato grazie al Comune di Bellaria Igea Marina, col sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – MiC e della Regione Emilia-Romagna, il Festival è affidato per il terzo anno consecutivo alla direzione artistica di Daniela Persico ed è organizzato da Approdi, start-up di cinema d’autore. Il Bellaria Film Festival è la casa del cinema indipendente italiano, una casa speciale, sul mare: punto di riferimento di nuove e coraggiose sperimentazioni del linguaggio cinematografico, unisce il passato e il presente del cinema più libero e coraggioso.

Articolato in cinque giornate, da quest’anno il Bellaria Film Festival affianca alle due sezioni competitive dedicate al cinema italiano (Casa Rossa e Gabbiano) una selezione competitiva di film internazionali (Casa Rossa Internazionale) presentati in anteprima italiana, una sezione retrospettiva dedicata alla storia del Festival (Controcampo Italiano), un focus sulla serialità e tanti eventi speciali.

In un anno di grandi conflittualità internazionali, il cinema interroga il passato per guardare con nuovi occhi al futuro. “Il futuro è un mare antico” è il claim della quarantaduesima edizione del Bellaria Film Festival che si aprirà con due eventi importanti:

–        La proiezione in prima italiana de L’Empire di Bruno Dumont, rivisitazione burlesca di uno scontro di entità aliene che rielabora in maniera sapiente l’eredità culturale dell’Occidente con le sue regge (il film è stato in parte girato a Caserta) e le sue cattedrali: presentato quest’anno in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, dove ha ricevuto l’Orso d’argento Premio della giuria, e coprodotto da Ascent Film, il film uscirà al cinema il 6 giugno distribuito da AcademyTwo. Per l’occasione Bruno Dumont sarà ospite al Bellaria Film Festival, dove terrà una masterclass sul suo cinema. Il film sarà il primo titolo a inaugurare il circuito di Sale Anteprima, una serie di schermi d’essai tra Emilia-Romagna, Marche e Toscana nate dalla collaborazione tra Giometti Cinema e Bellaria Film Festival.

–       L’assegnazione per il primo anno del Premio Filmidee: i film che liberano la testa assegnato a La chimera di Alice Rohrwacher, come film più significativo dell’anno. Per l’occasione presso il Palazzo del Turismo di Bellaria verrà allestita una mostra fotografica dal titolo “Tra le rovine, la luce” degli scatti della fotografa di scena Simona Pampallona e avrà luogo un incontro con la regista.

Seguendo queste due linee, il BFF continuerà a occuparsi – come sempre – del cinema indipendente italiano ma con un’apertura all’internazionale. Da quest’anno, infatti, il Concorso Casa Rossa si sdoppia cinque film italiani e cinque internazionali per riunire a Bellaria i migliori giovani cineasti, spalancando l’immaginario contemporaneo e mettendo a confronto diverse pratiche cinematografiche.

Premio Casa Rossa internazionale: i confini sono un tema ricorrente, che siano quelli identitari come succede per Dreaming & Dying di Nelson Yeo (Singapore), commedia romantica che si apre all’immaginifico con una grazia che l’ha segnalato come uno dei migliori esordi di quest’anno cinematografico, allo spagnolo On the Go di Maria Gisèle Royo e Julia de Castro, on the road transfemminista con al centro il desiderio di maternità. Dalla Berlinale arriva Sleep with Your Eyes Open, già vincitore di Encounters, che continua l’indagine sulla globalizzazione attraverso lo smarrimento linguistico della regista Nele Wohlatz. Concentrati sulla pervasività del lavoro e sull’invisibile confine del capitalismo sono il greco Animal di Sofia Exarchou, sul mondo del turismo all inclusive, e il francese Spirit of Ecstasy di Héléna Klotz, sul mondo della finanza e con un cast importante che include la cantante Pomme, Niels Schneider e Anna Mouglalis. Infine Arthur & Diana, presentato fuori concorso, porta in Italia Sara Summa, autrice tedesca che lavora tra Germania, Francia e Italia su una nuova generazione dalle origini europee.

In lizza per il Premio Casa Rossa nazionale, dedicato alle opere prime o seconde più interessanti del panorama cinematografico italiano ci sono: Quell’estate con Irène di Carlo Sironi, prodotto da Giovanni Pompili, mirabile ritratto del ritorno alla vita per due adolescenti colpite dalla malattia, presentato in Generations alla Berlinale, e Animale/Umano di Alessandro Pugno, prodotto da Daniele Segre, riflessione ricercata sulla tauromachia e il suo potere arcaico, unico film italiano in Concorso a Mar del Plata (in uscita a giugno con Draka Distribution). Alla selezione si uniscono: Gli oceani sono i veri continenti di Tommaso Santambrogio, storia di migrazione con protagonista una coppia di giovani artisti cubani, Patagonia di Simone Bozzelli, duro racconto di formazione di periferia che muove i passi da La strada di Fellini, e Rossosperanza di Annarita Zambrano, ritratto disinibito di una generazione di adolescenti sovversivi negli anni ‘90. Tutti i registi saranno presenti al Festival.

Il futuro del cinema viene premiato dai giovani: il Premio Casa Rossa (che ammonta a 5000,00 ), infatti, verrà assegnato da una giuria di 20 giovani studenti di cinema, proprio per avvicinare alla sala e dare voce al nuovo pubblico del cinema italiano indipendente. Il premio Casa Rossa per Miglior Film sarà realizzato come lo scorso anno da Le Casine – EnAIP Cesena – EnAIP Rubicone, consolidando questa collaborazione.

Il Premio Casa Rossa internazionale (del valore di 5000,00 €) sarà invece assegnato da una giuria composta da Tommaso Colliva dei Calibro 35 (produttore discografico), Federica Illuminati (agente) e Chiara Malta (regista).

Il PREMIO CASA ROSSA PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE quest’anno è assegnato a Barbara Ronchi per la miglior interpretazione per Io e il secco di Gianluca Santoni, presentato in anteprima assoluta, film fiabesco che riflette sulla violenza domestica filtrata dallo sguardo di un bambino (il piccolo Francesco Lombardo, di Riccione). La presentazione del film, girato sul territorio grazie al supporto dell’Emilia-Romagna Film Commission.

Il Concorso Gabbiano, che seleziona opere in anteprima assoluta (italiana, internazionale e/o mondiale) capaci di spingere più in là il confine tra cinema di finzione e cinema documentario con una giuria quest’anno presieduta dal regista Alessandro Comodin, dalla programmer Carla Vulpiani e dal produttore Roberto Cavallini che assegnerà i premi come Miglior Film (del valore di 3.000,00€) e al Miglior film per l’innovazione cinematografica (del valore di 2.000,00€).

I cinque film del Concorso Gabbiano sono: Il Re Fanciullo di Alessandra Lancellotti, poetico ritratto girato in pellicola di un castellano collezionista d’arte e mecenate per i giovani recentemente scomparso, Horkos di Marta Anatra, forme di resistenza in Sardegna tra nuovi collettivi ecologisti e storie operaie funestate dai fanghi rossi, Song of All Ends di Giovanni C. Lorusso, una sorprendente scoperta da Rotterdam di un autore italiano che racconta con passione e raffinatezza figurativa le storie di sopravvissuti palestinesi in un campo nomadi in Libano, Ludendo docet di Luca Ferri, singolare messa in scena del rimosso culturale del nostro paese sapientemente orchestrata come una fiera di paese, e Mycelia di Alessandra Stefani, rivisitazione del mito delle ninfe per raccontare le tensioni femminili nel contemporaneo, grazie alle interpretazioni di Dacia Manto e Laura Pizzirani.

Inoltre saranno presentati tre mediometraggi: Le cime di Asclepio di Filippo Ticozzi, Impressio in urbe #3 – Brescia di Giuseppe Spina e Giulia Mazzone e La fine che hai fatto di Giuliana Crociata, film di diploma del CSC Palermo.

Fuori concorso: What’s Behind the Hill? di Alessandro Lucarini e Ma’ di Arianna Maria Casati, Jasna Camilla Grossi e Bianca Maria Thiebat, film finale della Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti.

Torna il Premio Speciale Gabbiano, dedicato agli autori che hanno continuato nella strada dell’indipendenza portando avanti un modo unico di fare cinema in Italia: quest’anno il premio sarà conferito a Simone Massi, che con il suo primo lungometraggio Invelle, presentato a Orizzonti a Venezia e prodotto da MinimumFaxMedia, ha segnato un nuovo orizzonte per il cinema d’animazione, ripercorrendo da un punto di vista inedito la storia del nostro Paese. A lui sarà dedicato un omaggio completo dei suoi numerosi cortometraggi per il cinema.

Il Premio Zefiro, arricchirà con una serata di gala il Festival. Alla presenza di esponenti del Ministero della Cultura e della Direzione Cinema, rappresentanti di Cinecittà e Rai Cinema, verranno assegnati premi alle eccellenze del cinema italiano che si sono distinte nell’ultimo anno, prestando un’attenzione particolare ai giovani talenti con premi a loro riservati.

Nella sezione Eventi Speciali, dedicata ad alcuni film e ospiti che hanno segnato l’anno con le loro ultime opere, aprendo il cinema ad altri ambiti: la musica, la politica, l’arte, l’impegno sociale. Tra questi, la prima di Nouveau Monde! (Le monde à nouveau) di Nicolas Klotz ed Elisabeth Perceval, film in cui la coppia di autori ritorna all’essenzialità del gesto cinematografico sulle tracce di Jean Epstein sull’isola di Ouessant. Un poema lirico, in cui prende forma un gesto di resistenza politica e di omaggio alla bellezza del mondo. In prima regionale sarà mostrato il pluripremiato film d’animazione Linda e il pollo (in sala con I Wonder Pictures) di Chiara Malta e Sébastien Laudenbach, alla presenza della regista.  Infine il documentario musicale Booliron, evento di chiusura del Festival, diretto da  Francesco Figliola, prodotto da Flash Future, che racconta la Romagna come luogo di creatività dal dopoguerra ad oggi: un fermento danzereccio e musicale che ha dato vita a nuove tendenze musicali, come la scena dell’hip hop italiano che ha visto nell’Indelebile 94 di Rimini uno dei suoi massimi momenti di riferimento, per cui sono passati tra gli altri Fabri Fibra, il Piotta, Colle der Fomento, Frankie hi nrg e Tormento, che sarà presente per la serata.

Il Bellaria Film Festival quest’anno si apre anche alle serie tv attraverso sguardi femminili che provengono dal cinema del reale. Partendo dalla serie tv Antonia, si terrà una conversazione tra Chiara Malta, regista della serie – Chiara Martegiani – interprete principale e autrice della serie – e Francesca Mazzoleni – che ha firmato la regia di alcuni episodi di Supersex, la serie Netflix sulla vita di Rocco Siffredi.

Antonia, attraverso una narrazione seriale, propone un’indagine approfondita sui conflitti sociali che il genere femminile è ancora costretto ad affrontare all’interno della contemporaneità italiana, mostrando anche gli effetti spesso drammatici di una patologia poco conosciuta come l’endometriosi.

Grazie all’Accademia dei David di Donatello partirà da Bellaria la circuitazione della cinquina dei cortometraggi finalisti di quest’anno, mentre insieme a Lago Film Festival si attiva il progetto Principi italiani: sei corti in prima visione dei più promettenti registi italiani per una doppia proiezione tra Bellaria e Revine Lago. I corti sono: hết di Santiago Torresagasti, Ci saranno i droni di Giulia Valenti, Lose voice tool kit di Adele Dipasquale, Racconto d’inverno di Andrea Lenci, A Missed Call di Francesco Manzato, L’architetta Carla di Davide Minotti e Valeria Miracapillo. Inoltre saranno mostrati i tre corti realizzati a Naufragare – Summer School, con la supervisione di Alessandro Comodin: Luna di Nicolò Sala, Scaglie di Camilla Fragasso, Domani che fai di Emanuele Tresca, Maria Elena Franceschini.

Come già annunciato, Bellaria sarà anche il luogo per rendere omaggio ad alcuni autori italiani degli anni Novanta, con il volume Controcampo italiano – 5 registi per immaginare un Paese, edito da MinimumFax accompagnato da una retrospettiva con i film che nel tempo hanno segnato le edizioni del Festival: protagonisti i registi Paolo Benvenuti, Antonio Capuano, Giuseppe Gaudino, Franco Maresco e Corso Salani. Saranno presentati i loro film presentati al Casa Rossa di passate edizioni del Festival: Vito e gli altri di Antonio Capuano, Confortorio di Paolo Benvenuti, Giro di lune tra terra e mare di Giuseppe Gaudino, Lo Zio di Brooklyn di Daniele Ciprì e Franco Maresco, Gli occhi stanchi di Corso Salani e i corti Illuminati di Daniele Ciprì e Franco Maresco, Il cartapestaio di Paolo Benvenuti, Aldis di Giuseppe Gaudino. Alcuni di loro saranno presenti a Bellaria e saranno protagonisti di una masterclass aperta al pubblico.

Il Festival continua a essere anche un punto di riflessione critica e quest’anno ospita Goffredo Fofi per la presentazione della nuova edizione di Breve storia del cinema militante (ed. Elèuthera, 2023), e Alberto Crespi con una riflessione sul ritorno dei classici, in occasione della pubblicazione del suo Il mondo secondo John Ford (ed. Jimenez, 2023).

Il Bellaria Film Festival apre sempre di più uno spazio per i professionisti del settore del giovane cinema italiano: sotto la direzione di Francesco Giai Via, sono state strutturate due giornate di talk, presentazione di nuovi progetti e meeting tra registi e produttori (giovedì 9 e venerdì 10 maggio). Grazie alla collaborazione con l’Emilia-Romagna Film Commission le giornate si apriranno con il panel sugli esordi al femminile, con protagonista l’attrice Greta Scarano, che ha appena terminato le riprese in Regione per il suo primo film da regista con GroelandiaFilm. Le giornate si concluderanno con una festa per i dieci anni della legge cinema, organizzata dall’Emilia Romagna Film Commission, sulla spiaggia di fronte al Cinema Apollo.

Continua la collaborazione con Cinecittà, grazie alla quale si è strutturato (in)emergenza, programma di sostegno per il cinema indipendente italiano: un percorso professionale accompagnato da tutor d’eccezione come Dario Zonta e Aline Hervé dedicato a giovani registi e produttori che riceveranno un sostegno per chiudere i loro primi film (grazie a premi in denaro e alla post-produzione). Al programma si unisce Itineranze DOC, un atelier di sviluppo di opere prime, unico in Italia, che unisce festival dedicati al cinema indipendente, sotto la direzione di Luciano Barisone: Sole e Luna Doc Film Festival a Palermo, PerSo – Perugia Social Film Festival a Perugia, Front Doc – Festival Internazionale del Cinema di Frontiera ad Aosta e il Festival dei Popoli, a Firenze.

Inoltre saranno ospitati un totale di 70 ragazzi e ragazze, tra cui i 20 membri della Giuria Giovani, che parteciperanno durante i giorni del festival a percorsi di formazione e masterclass dedicati al cinema.

Infine non mancheranno anche in questa edizione le attività destinate agli studenti, Bellaria Film festival For School: tutti i giorni studenti delle scuole medie avranno la possibilità di partecipare a proiezioni e incontri con autori e autrici.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.

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