Il cult sottovalutato con Anne Hathaway è tornato sotto i riflettori. Colossal, la commedia nera sci-fi vietata ai minori che all’uscita non trovò il pubblico sperato, è disponibile in streaming in Italia su Prime Video.
L’attrice ha recentemente invitato i fan a recuperarlo, ironizzando sul fatto che in sala “non l’ha visto nessuno”, nonostante l’ottima accoglienza critica (82% su Rotten Tomatoes). Un film amato dalla critica ma rimasto ai margini del grande pubblico.
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Di cosa parla Colossal
Diretto da Nacho Vigalondo, il film segue Gloria, una donna alle prese con alcolismo, relazioni tossiche e un senso di fallimento crescente. Dopo essere stata lasciata dal fidanzato (interpretato da Dan Stevens), torna nella sua città natale dove ritrova l’amico d’infanzia Oscar, interpretato da Jason Sudeikis.
La svolta arriva quando Gloria scopre che i suoi movimenti notturni in un parco giochi si manifestano, dall’altra parte del mondo, sotto forma di un gigantesco kaiju che devasta Seoul. Il mostro diventa la materializzazione dei suoi demoni interiori: perdita di controllo, senso di colpa, dipendenza.
Il film parte come una commedia stralunata e si trasforma progressivamente in un racconto cupo sulle dinamiche di potere e manipolazione emotiva. Il rapporto tra Gloria e Oscar si rivela molto più oscuro di quanto sembri inizialmente.
Perché è stato sottovalutato?
Presentato al Toronto International Film Festival, Colossal attirò subito l’attenzione per il concept originale. Ma la sua natura ibrida – a metà tra rom-com, monster movie e dramma psicologico – rese difficile il posizionamento commerciale.
Hathaway ha raccontato di aver scelto il progetto in un momento di ricerca artistica, colpita dalla struttura imprevedibile e dal sottotesto emotivo. Vigalondo ha definito il film “autobiografico”, spiegando come i personaggi rappresentino parti conflittuali della propria personalità.
Oggi, con la disponibilità in streaming su Prime Video in Italia, Colossal ha finalmente la possibilità di essere riscoperto. Non è un blockbuster tradizionale, ma un film che usa il fantastico per parlare di responsabilità, autodistruzione e consapevolezza.
Se cercate uno sci-fi diverso dal solito, questo è il momento giusto per dargli una seconda possibilità.
