Il Diavolo veste Prada 2 supera i 500 milioni: il sequel con Anne Hathaway è già uno dei maggiori successi del 2026

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Il Diavolo veste Prada 2 continua a dominare il box office mondiale e ha appena superato i 500 milioni di dollari globali dopo appena tre weekend di programmazione. Il sequel con  Meryl StreepAnne HathawayEmily Blunt e Stanley Tucci ha raggiunto quota 546 milioni worldwide, confermandosi come uno dei fenomeni cinematografici più inattesi dell’anno.

Diretto ancora una volta da David Frankel e scritto da Aline Brosh McKenna, il film aveva già debuttato al primo posto al botteghino, mantenendo la vetta anche contro blockbuster come Mortal Kombat II. Il risultato assume ancora più peso considerando che il sequel è ormai vicino a diventare il terzo maggiore incasso della carriera di Anne Hathaway, superando potenzialmente perfino Interstellar.

Il dato più significativo però riguarda il modo in cui Hollywood sta rivalutando il concetto di sequel legacy. Dopo anni di revival nostalgici spesso fallimentari, Il Diavolo veste Prada 2 dimostra che il pubblico continua a rispondere quando un ritorno riesce davvero a espandere personaggi e dinamiche invece di limitarsi alla semplice operazione nostalgia. Il successo del film segnala anche il ritorno di un certo tipo di cinema “adulto” e glamour al centro del mercato mainstream, in un panorama dominato quasi esclusivamente da franchise action e supereroistici.

Miranda Priestly e Andy Sachs riportano il cinema fashion-drama al centro del box office

Anna Hathaway e Meryl Streep in il diavolo veste prada 2Uno degli elementi che sta spingendo il successo del sequel è proprio il peso culturale accumulato dal primo Il Diavolo veste Prada nel corso degli anni. Il film originale è diventato un punto di riferimento pop generazionale, trasformando Miranda Priestly in un’icona cinematografica e consolidando la carriera di Anne Hathaway come protagonista hollywoodiana.

Il sequel sembra aver capito perfettamente questo valore simbolico. Le recensioni positive — superiori perfino a quelle del film originale presso il pubblico — suggeriscono che il progetto non stia vivendo soltanto di nostalgia, ma di una reale evoluzione dei personaggi. Andy Sachs torna infatti in un’industria mediatica completamente diversa rispetto al 2006: più digitale, più veloce e soprattutto molto più spietata.

Anche il successo commerciale racconta qualcosa di importante sull’attuale mercato cinematografico. In un momento in cui molte produzioni mid-budget faticano a trovare spazio nelle sale, Il Diavolo veste Prada 2 dimostra che esiste ancora un enorme pubblico per drammi sofisticati guidati da star carismatiche e dialoghi forti. Non a caso il film è già tra i cinque maggiori incassi mondiali del 2026 e potrebbe continuare a crescere grazie al passaparola estremamente positivo.

Per Anne Hathaway, infine, il film rappresenta probabilmente il più grande ritorno commerciale della sua carriera recente, riportandola al centro del grande cinema mainstream dopo anni divisi tra produzioni autoriali e streaming.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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