Il nuovo progetto Netflix legato a C’era una volta a… Hollywood si conferma ambizioso anche nei numeri: secondo le ultime indiscrezioni, Brad Pitt e Quentin Tarantino avrebbero incassato compensi milionari per il sequel Le avventure di Cliff Booth. Un investimento massiccio che riflette le aspettative altissime di Netflix per uno dei titoli più importanti del 2026.
Stando a quanto riportato da Puck, Pitt guadagnerà circa 40 milioni di dollari tra interpretazione e produzione, mentre il regista David Fincher riceverà 20 milioni. Tarantino, autore dello script, avrebbe ottenuto oltre 20 milioni per la cessione dei diritti del progetto. Numeri che incidono pesantemente su un budget complessivo stimato intorno ai 200 milioni di dollari, quasi il doppio rispetto al film originale.
Guarda il primo trailer di Le Avventure di Cliff Booth
Il sequel seguirà Cliff Booth, lo stuntman interpretato da Pitt, alle prese con una nuova fase della sua vita nella Hollywood degli anni ’70. Tuttavia, la vera particolarità del progetto sta nel cambio di regia: Tarantino lascia il posto a Fincher, segnando una discontinuità stilistica che rappresenta uno degli elementi più discussi dell’intera operazione.
Un blockbuster senza box office: cosa significa davvero l’investimento di Netflix
A differenza del primo film – che aveva superato i 370 milioni al botteghino – Le avventure di Cliff Booth non sarà giudicato in base agli incassi, ma alle performance sulla piattaforma. Questo cambia completamente le regole del gioco: un budget da blockbuster non deve necessariamente tradursi in risultati cinematografici tradizionali, ma in engagement, visibilità e premi.
La scelta di affidare la regia a David Fincher è particolarmente significativa. Il suo stile, più freddo e analitico rispetto a quello di Tarantino, potrebbe trasformare radicalmente il tono del sequel, spostandolo verso un racconto più introspettivo e meno “pop”. Una mossa rischiosa, ma potenzialmente vincente se l’obiettivo è quello di elevare il progetto anche sul piano critico.
Resta però un interrogativo centrale: quanto è necessario questo sequel? C’era una volta a… Hollywood era un’opera compiuta, e riportare in scena Cliff Booth senza il personaggio di Leonardo DiCaprio potrebbe alterare l’equilibrio originale. Il successo dipenderà dalla capacità di reinventare il personaggio, trasformandolo da comprimario carismatico a vero protagonista di un nuovo racconto.

