Nicholas Hoult si trasforma in Lex Luthor in vista di Man of Tomorrow

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Il sequel di Superman, Man of Tomorrow, potrebbe entrare in produzione molto prima del previsto, con Nicholas Hoult già al lavoro per tornare nei panni di Lex Luthor. Dopo il buon successo del primo film diretto da James Gunn, che ha incassato quasi 600 milioni di dollari globali, il DCU sembra voler capitalizzare rapidamente, consolidando una nuova fase narrativa centrata sul rapporto tra eroe e antagonista.

A suggerire l’imminenza delle riprese è un dettaglio social: in una Instagram story condivisa da Bryanna Holly, Nicholas Hoult appare mentre si prepara a rasarsi la testa per il ritorno di Lex. Secondo le informazioni circolate online, la produzione dovrebbe iniziare il 20 aprile, con uscita fissata al 9 luglio 2027. Il film vedrà Superman (David Corenswet) e Lex costretti a collaborare contro Brainiac, interpretato da Lars Eidinger, storico nemico introdotto nei fumetti come “Collector of Worlds”.

Questa direzione narrativa segna un cambio di paradigma per il DCU: non solo un’evoluzione del classico conflitto tra Superman e il Lex di Nicholas Hoult, ma una riscrittura del loro rapporto in chiave più complessa e ambigua. L’introduzione di Brainiac come minaccia globale e di nuovi personaggi come Maxima indica una struttura più ampia e corale, in linea con la costruzione di un universo condiviso che guarda al lungo periodo.

Brainiac, Maxima e l’alleanza forzata: il nuovo equilibrio del DCU

La presenza di Brainiac come antagonista principale apre a una dimensione cosmica che finora era rimasta solo accennata. Nei fumetti, il personaggio rappresenta una minaccia intellettuale oltre che fisica, capace di mettere in crisi anche Superman sul piano strategico. Questo rende plausibile l’alleanza con il Lex Luthor di Nicholas Hoult, figura che nel primo film era stata relegata al ruolo di antagonista puro, ma che ora può evolvere in chiave più pragmatica.

Parallelamente, l’introduzione di Maxima – regina aliena moralmente ambigua e ossessionata da Superman – aggiunge un ulteriore livello di tensione narrativa. Il personaggio, spesso rappresentato come anti-eroina, potrebbe inserirsi come elemento destabilizzante sia sul piano emotivo che politico. Le indiscrezioni sul casting, riportate da The Hollywood Reporter, indicano che il ruolo è ancora in fase di definizione, ma confermano l’importanza strategica del personaggio nel film.

Il progetto si inserisce inoltre in una fase cruciale del DCU, che vedrà anche l’uscita di Supergirl con Milly Alcock, rafforzando la costruzione di una nuova generazione di eroi. Man of Tomorrow si configura così non solo come sequel, ma come snodo centrale per ridefinire gerarchie, alleanze e minacce dell’universo DC guidato da Gunn.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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