Il film cancellato con Robert Downey Jr. e Amy Adams non è morto: Adam McKay lo rilancia

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Il progetto Average Height, Average Build, che avrebbe visto protagonisti Robert Downey Jr. e Amy Adams, non è stato definitivamente cancellato. A confermarlo è il regista Adam McKay, che ha chiarito come il film sia semplicemente “in pausa”, pronto a tornare in sviluppo dopo essere stato accantonato nel 2023.

Il progetto, inizialmente pensato per Netflix, racconta una storia provocatoria: un serial killer che diventa lobbista a Washington, usando il sistema politico per nascondere i propri crimini. McKay ha spiegato che il film è stato rimandato per motivi legati al contesto politico e agli scioperi dell’industria, ma resta centrale nella sua visione. Nel frattempo, il regista ha deciso di portare avanti un altro progetto, il film sul cambiamento climatico intitolato 2C, che riprende i temi già affrontati in Don’t Look Up.

La notizia è significativa perché conferma una direzione precisa nella carriera di McKay: il passaggio definitivo dalla commedia pura alla satira politica. Average Height, Average Build non è un progetto “minore”, ma un tassello fondamentale di questo percorso, che punta a raccontare il potere e la corruzione attraverso il linguaggio del cinema mainstream.

Perché il film con Robert Downey Jr. e Amy Adams è centrale nel cinema politico di Adam McKay

Il cuore di Average Height, Average Build è la rappresentazione della corruzione sistemica negli Stati Uniti, tema che Adam McKay sta sviluppando da anni. Dopo aver analizzato la crisi finanziaria in The Big Short e il potere politico in Vice, il regista sembra voler andare ancora più in profondità, mostrando i meccanismi interni del sistema.

Il concept del film — un assassino che si muove indisturbato all’interno della politica — è volutamente estremo, ma funziona come metafora: il vero bersaglio non è il personaggio, ma il sistema che lo rende possibile. In questo senso, il progetto si collega direttamente anche a Don’t Look Up, che affrontava le conseguenze di un sistema incapace di reagire alle crisi.

Il coinvolgimento di Robert Downey Jr. e Amy Adams suggerisce inoltre un tono ibrido tra satira e dramma, cifra ormai tipica di McKay. Se il film verrà realizzato, potrebbe rappresentare uno dei lavori più radicali del regista, capace di unire intrattenimento e critica politica in modo ancora più esplicito.

Robert Downey Jr. arriva all’AFI Fest 2022. Foto di Image Press Agency via DepositPhotos.com

Redazione
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