The Great Beyond: primo sguardo al film di J.J. Abrams con Jenna Ortega e Glen Powell

-

Il ritorno alla regia di J.J. Abrams prende finalmente forma: al CinemaCon Warner Bros. ha mostrato le prime immagini di The Great Beyond, il nuovo progetto sci-fi originale con Jenna Ortega e Glen Powell protagonisti. Si tratta del primo film diretto da Abrams dal 2019, e la sua natura completamente originale lo rende uno dei titoli più osservati della prossima stagione cinematografica.

Durante il panel, Abrams ha spiegato apertamente la motivazione dietro questa scelta, segnando una svolta rispetto al suo passato recente legato ai grandi franchise: “Sono stato molto fortunato a lavorare su franchise più grandi di tutti noi, ma a un certo punto avevo bisogno di tornare a storie originali.” Il footage mostrato – riportato dai presenti al CinemaCon – introduce un mondo sospeso tra fantascienza e suggestioni quasi fantasy, con un incipit segnato da una citazione di H.G. Wells e una narrazione che suggerisce l’esistenza di “un altro mondo, fuori dalla vista e dal suono”.

Il materiale visto conferma un impianto narrativo ancora volutamente enigmatico: i personaggi interpretati da Ortega e Powell sembrano alla ricerca di “qualcosa di puro, qualcosa che non possiamo trovare qui”, mentre elementi come una roccia rossa luminosa e tecnologie obsolete attivate in sequenza suggeriscono un conflitto più ampio, forse legato a realtà parallele o dimensioni alternative. La presenza di Samuel L. Jackson ed Emma Mackey rafforza l’idea di un racconto corale con più linee narrative intrecciate.

Questa prima anticipazione indica chiaramente che Abrams sta cercando di tornare alle sue ossessioni tematiche più pure: il mistero, la scoperta e il senso di meraviglia, ma con un controllo autoriale più marcato rispetto ai blockbuster su commissione.

Un racconto originale tra fantascienza e metafisica: cosa suggeriscono le prime immagini

Il cuore di The Great Beyond sembra ruotare attorno a un concetto classico della fantascienza: l’esistenza di un “altrove” invisibile ma accessibile, un tema che richiama direttamente la tradizione letteraria di H.G. Wells ma anche il cinema più evocativo dello stesso Abrams.

La coppia protagonista appare costruita secondo una dinamica complementare: da un lato la curiosità e la determinazione, dall’altro il dubbio e la ricerca di senso. Questo schema, già visto in opere precedenti del regista, potrebbe qui evolvere in qualcosa di più astratto, soprattutto considerando la presenza di oggetti simbolici come la roccia rossa – possibile artefatto capace di collegare mondi o dimensioni.

Interessante anche l’uso della tecnologia “vecchia” come portale narrativo: computer analogici, radio, macchinari obsoleti. Un elemento che suggerisce una riflessione sul rapporto tra passato e futuro, e che potrebbe indicare come l’accesso a questo “oltre” non sia legato al progresso tecnologico, ma a una conoscenza dimenticata.

Dal punto di vista industriale, The Great Beyond rappresenta una scommessa significativa: in un mercato dominato da sequel e universi condivisi, Warner Bros. punta su un progetto originale guidato da un autore che cerca di ridefinire la propria identità. Se il film riuscirà a mantenere il mistero e la coerenza narrativa fino alla sua uscita, prevista per il 13 novembre 2026, potrebbe diventare uno dei rari casi di sci-fi mainstream capace di coniugare spettacolo e visione autoriale.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -