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È stato lo stesso Joss Whedon ad annunciare il suo allontanamento da Batgirl, film della DC Films e Warner Bros che avrebbe dovuto scrivere e dirigere. Ecco le parole che ha affidato a THR:

 

“Batgirl è un progetto molto eccitante, e la Warner Bros e la DC sono partner collaborativi e di grande supporto, per cui mi ci sono voluti mesi per capire che non ho una storia. Sono molto grato al presidente della DC Geoff Johns e al presidente della Warner Picture Group Toby Emmerich e tutti quelli che sono stati di grande supporto quando sono arrivato, e quindi capiranno che io… uhm, c’è una parola più sexy per dire ‘ho fallito’?”

Come ogni notizia di questo genere, si andranno adesso a indagare le ragioni dell’allontanamento di Whedon, soprattutto considerato che il regista di The Avengers era stato accolto come il salvatore della WB e della DC Films, colui che aveva permesso a Justice League di arrivare in sala.

Secondo Variety in realtà Joss Whedon aveva una storia, ed era quella raccontata in The Million Dollar Debut of Batgirl!, ovvero l’albo di Detective Comics Vol. 1 #359, il primo fumetto in assoluto in cui Barbara Gordon faceva il suo esordio come Batgirl. Pubblicato nel 1967, l’albo racconta di come Barbara si unì a Batman e Robin per fermare Killer-Motn e i suoi Moth-Men.

Batgirl: la Warner Bros vuole una regista donna

Quindi, se il report di Variety è veritiero, Whedon aveva la storia, ma sembra che il problema fosse a monte: la Warner Bros voleva una regista donna. Stando a Tracking Board infatti, lo studio cerca per Batgirl lo stesso successo guadagnato con Wonder Woman, e forse vuole ripetere la formula messa a punto da Patty Jenkins e Gal Gadot.

Ma chi sono le candidate? In prima linea ci sono Ava Dunernay e Michelle McLaren, ma potrebbero essere considerate persino Katheryn Bigelow e Susanne Bier. Fuori quota ma sempre papabili, ci sono Reed Morano e Ana Lily Amirpour.

Insomma, i giochi sono aperti e una nuova regista presto verrà annunciata per il progetto. Questa nuova notizia però non fa certo del bene alla Warner Bros che ancora una volta conferma di non avere progettualità nella programmazione dei suoi progetti.