Sky Cinema presenta in prima TV I Peccatori, il nuovo film di Ryan Coogler, che ha stabilito un record storico agli Oscar 2026 con sedici nomination, il numero più alto mai ottenuto da un singolo titolo nella storia del premio. Il film andrà in onda lunedì 26 gennaio alle 21:15 su Sky Cinema Uno, sarà disponibile in streaming su NOW, on demand e anche in 4K.
Diretto e scritto da Ryan Coogler, candidato come Miglior film, Miglior regia e Miglior sceneggiatura originale, I Peccatori vede protagonista Michael B. Jordan, in corsa per l’Oscar® come Miglior attore protagonista grazie a un intenso doppio ruolo. Il film è distribuito da Warner Bros. Pictures.
Sedici nomination agli Oscar 2026 e due Golden Globe già in bacheca
Dopo aver conquistato due Golden Globe 2026 – Miglior risultato al cinema e al botteghino e Miglior colonna sonora – I Peccatori si è imposto come uno dei titoli centrali della stagione dei premi. Oltre alle candidature principali per Coogler e Jordan, il film è nominato per Miglior attrice non protagonista (Wunmi Mosaku) e Miglior attore non protagonista (Delroy Lindo), oltre a una lunga serie di categorie tecniche.
Tra queste figurano Miglior casting, Miglior fotografia (Autumn Durald Arkapaw), Miglior montaggio (Michael P. Shawver), Miglior scenografia, Migliori costumi, Miglior trucco e acconciatura, Miglior sonoro, Migliori effetti visivi, Miglior canzone originale (I Lied to You) e Miglior colonna sonora originale, a conferma di un’opera che unisce ambizione autoriale e spettacolo.
Un cast corale e un nuovo passo nel cinema di Coogler
Accanto a Michael B. Jordan, il cast riunisce Hailee Steinfeld, Jack O’Connell, Jayme Lawson, Omar Benson Miller e Delroy Lindo. Con I Peccatori, Coogler firma una nuova, ambiziosa tappa del suo percorso autoriale, intrecciando horror, fanta-thriller e dramma in un racconto potente e stratificato.
Il film riflette sul mito americano, sulla colpa e sulla redenzione, proponendosi come un’esperienza cinematografica intensa e profondamente evocativa. Lo stesso regista ha definito il progetto una vera e propria lettera d’amore al cinema, nata dal desiderio di tornare a raccontare storie capaci di emozionare e interrogare lo spettatore attraverso personaggi complessi e un immaginario visivo fortemente simbolico.
