Road to Oscar 2013: ecco le nominate per la migliore attrice protagonista

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Nella precedente edizione degli Oscar la statuetta per Miglior Attrice Protagonista andò, senza meraviglia, all’eclettica e virtuosa Meryl Streep per la sua interpretazione, in The Iron Lady. Quest’anno, invece, la regina delle nomination (ben 14 in questa categoria) non farà parte della cinquina candidata e lascerà a contendersi il premio cinque bravissime interpreti che non lo hanno mai vinto.

La categoria di Miglior Attrice Protagonista di questa 85^ edizione degli Academy Awards mette a confronto cinque donne, o meglio, quattro donne e una bambina, che in comune hanno “solo” un grande talento nella recitazione. Stiamo parlando di Jennifer Lawrence, Jessica Chastain, Naomi Watts, Emmanuelle Riva e Quvenzhané Wallis. Le prime tre sono alla loro seconda nomination, mentre le ultime due con la loro presenza segnano un record, essendo rispettivamente la più anziana (85 anni) e la più giovane (9 anni) attrice a essere state candidate in questa categoria. Diverse per età e per curriculum, le suddette attrici si sono distinte anche per come hanno dato vita ai loro personaggi, mostrandone paure e speranze, tenacia e fragilità, ognuna in maniera unica, emozionante e sincera. Ciò che rende ancora più interessante questa categoria è la varietà di personaggi portati sullo schermo, nessuno simile all’altro: una giovane vedova che riscopre la gioia di vivere grazie ad un insolito incontro; un’agente della CIA che dà la caccia a Osama bin Laden; una madre che viene separata dalla sua famiglia durante lo tsunami del 2004; un’anziana donna colpita da ictus e assistita dall’amorevole marito; una bambina che vive col padre nelle paludi della Lousiana.

Jennifer Lawrence per Il Lato Positivo – Silver Linings PlaybookLa prima nomination agli Oscar di Jennifer Lawrence è arrivata nel 2011, grazie alla sua notevole performance da protagonista in Un Gelido Inverno. Proprio in quello stesso anno viene scelta per interpretare il ruolo che le regalerà di lì a due anni la sua seconda candidatura, ovvero Tiffany in Il Lato Positivo di David O. Russell. E pensare che il regista era deciso a scartarla per la sua età, ma dopo il provino, via Skype, cambiò immediatamente idea. Tiffany è una giovane vedova, che instaura un’amicizia dapprima bizzarra, poi sempre più profonda e sincera con Pat/Bradley Cooper, un uomo da poco uscito da un ospedale psichiatrico. La Lawrence esprime in modo convincente tutti i diversi sentimenti che comporta quest’amicizia fuori dagli schemi: che sia per la sua parlantina o per il suo sguardo, riesce ad emozionarti e a divertirti. Dopo aver vinto numerosissimi premi nel corso di questa stagione, tra cui il Golden Globe (Commedia o Musical) e lo Screen Actor Guild Award, la ventiduenne del Kentucky si trova in pole position nella gara per l’ambita statuetta.

Jessica Chastain per Zero Dark ThirtySubito dietro la Lawrence, si prepara a farle lo sgambetto la favorita n° 2, Jessica Chastain, nei panni di Maya in Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow. Con un po’ di anni e qualche film in più alle spalle, la fulva californiana è alla seconda nomination, avendo ottenuto la prima come Miglior Attrice Non Protagonista l’anno scorso con il film di Tate Taylor, The Help. La Chastain porta sullo schermo un personaggio realmente esistito ma sconosciuto al mondo, un agente operativo della CIA che per dieci lunghi anni ha dato la caccia a bin Laden, una donna pervicace e compassionevole. Senza risparmiarsi, fa sue la rabbia, la paura e la tenacia di Maya e ci regala un’interpretazione viscerale dal primo all’ultimo minuto. La sua performance è già stata premiata in altri eventi, come i Chicago Film Critics Association Awards, i Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards, i Golden Globes (Drammatico), il Vancouver Film Critics Circle e i Washington DC Area Film Critics Association Awards.

Emmanuelle Riva per AmourSecondo i bookmakers americani, la terza possibile vincitrice dell’Academy Award è la francese Emmanuelle Riva, candidata per il ruolo di Anne, un’ottuagenaria colpita da un ictus, nel film Amour di Michael Haneke. Nel lento e straziante processo che porta Anne ad essere completamente dipendente dalle cure del marito, la Riva coglie sensibilmente sia i momenti di lucidità che quelli di smarrimento e assenza del suo personaggio; sapere che potrai solo peggiorare e che vedrai diventare sempre più grande la pena negli occhi dell’amore della tua vita sono alcuni dei pensieri atroci e angoscianti che la Riva riesce a trasmettere, anche solo con un’espressione del volto, l’unico mezzo di comunicazione che ha a disposizione per grande parte del film. Questa interpretazione le è valsa già delle vittorie ai Boston Society Film Critics Awards, agli European Film Awards, ai Los Angeles Film Critics Association Awards (premio condiviso con Jennifer Lawrence), ai National Society of Film Critics Awards (USA) e al San Francisco Film Critics Circle. Il 24 febbraio, il giorno degli Academy Awards, la Riva compirà 86 anni; chissà che questo non le porti fortuna.

BLa giovanissima Quvanzhané Wallis, che ha già ricevuto meritatamente molti premi come Migliore Artista Esordiente e Miglior Giovane Interprete, probabilmente vede come una vittoria anche solo la sua candidatura agli Academy Awards. Nonostante la sua strabiliante perfomance in Re della Terra Selvaggia di Benh Zeitlin, le possibilità che la vedono portare a casa l’Oscar sono però minime. Eppure è riuscita così piccola e inesperta a comunicarci emozioni fortissime e a farci sentire come il suo personaggio, Hushpuppy: bambini coraggiosi, che hanno paura ma non si arrendono; bambini che vogliono essere come i grandi, ma che bramano un abbraccio dalla loro mamma. Che sia un Auroch (animale preistorico) o un uragano, niente ferma Hushpuppy e così sicuramente sarà anche per la bravissima Quvenzhané.

Naomi Watts per The ImpossibleChiude la cinquina e il terzetto delle seconde chance, la britannica Naomi Watts, nominata in questa stessa categoria nel 2004, per la parte in 21 Grammi – Il Peso dell’Anima di Iñárritu, e tornata in lizza in questa edizione con l’interpretazione di Maria Bennett in The Impossible di J.A. Bayona. In questa storia di fatti realmente accaduti, la Watts è una donna che insieme al marito e ai tre figli si trova a passare le vacanze natalizie in Tailandia proprio l’anno dello tsunami. Nonostante sia quasi del tutto assente nella seconda parte del film, l’attrice trasmette in maniera toccante, senza cadere nel melodramma, l’angoscia e la speranza di una madre in fin di vita. Tuttavia, la sua performance ha ricevuto pochissime nomination nella stagione dei premi e ha riportato una sola vittoria al Palm Springs International Film Festival. Sarà forse per questo che Naomi Watts è considerata, tra tutte e cinque, la meno probabile a ricevere la statuetta.

Domani si celebreranno i BAFTA Awards, che vedono candidate in questa categoria solo la Lawrence, la Chastain e la Riva. Chissà che, come spesso è accaduto, la vincitrice di domani non si aggiudichi anche l’ambita statuetta dorata. Detto questo, non dimentichiamoci che spesso l’Academy ci ha riservato delle belle (o brutte!) sorprese. All’alba del 25 febbraio lo scopriremo!

Silvia Brancato
Silvia Brancato
Laureata al DASS dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza in "Stereoscopia: Cinema, Televisione e Teatro", consegue successivamente il Master Digital Audio/Video Editing presso La Sapienza con la speranza di diventare una montatrice cinematografica. Gran divoratrice di libri, appassionata di serie tv e frequentatrice assidua della sala cinematografica.

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