Baby Reindeer: la spiegazione del finale della serie Netflix

Da diversi giorni numero 1 nella Top 10 delle serie più viste su Netflix, Baby Reindeer – diretta da Weronika Tofilska e Josephine Bornebusch – vanta un finale piuttosto ambiguo per il suo protagonista Donald “Donny” Dunn (Richard Gadd). Nel corso di sette episodi, la serie esplora la complessa relazione di Donny con la sua stalker, Martha (Jessica Gunning), e il suo legame con altri aspetti della sua vita. Scritta e creata dallo stesso Gadd, Baby Reindeer si basa su un’ossessionante storia vera di stalking e abusi subiti da una donna nel corso di quattro anni, ed è adattata dalla sua produzione teatrale omonima.

questo nuovo titolo di Netflix non presenta però lo stalking attraverso lo stereotipo della “vittima” e del “carnefice”, ma offre invece una rappresentazione onesta e ricca di sfumature della psicologia di entrambi i protagonisti della vicenda. Baby Reindeer, dunque, segue Donny, un comico e scrittore scozzese in difficoltà, reduce da una violenza sessuale. Un giorno, quando Martha entra nel suo pub in lacrime, lui le offre una tazza di tè come gesto di conforto. Questo gesto apparentemente benevolo segna però l’inizio di diversi anni di stalking e molestie, che hanno un impatto catastrofico sulla vita di Donny.

5L’origine del nome “Baby Reindeer” (Baby Renna)

Baby Reindeer Jessica Gunning
Jessica Gunning è Martha in Baby Reindeer. Credits: Ed Miller/Netflix © 2022 Netflix, Inc.

Quando Donny entra nel pub nella scena finale, sta ascoltando uno dei messaggi vocali di Martha, che aveva codificato come “complimento”, mentre continua a cercare convalida di ciò nelle sue parole. Poi passa alla categoria “Non ascoltato”, dove Martha condivide l’origine del nome “Baby Reindeer” e il motivo per cui lo chiama così. Spiega che da bambina aveva una piccola, tenera e soffice renna giocattolo – con “labbra grandi, occhi enormi e un bel sederino“, che portava con sé ovunque e che ha ancora oggi.

Martha richiama alla mente un ricordo della sua prima infanzia durante il periodo natalizio, una fotografia che la ritrae seduta con accanto la renna giocattolo, che descrive come l’unica cosa bella di quel periodo della sua vita. Lo abbracciava ogni volta che i suoi genitori litigavano, cosa che accadeva molto spesso, e cercava in esso un immenso conforto. Donny le ricorda quella renna, dice, con “lo stesso naso, gli stessi occhi, lo stesso sederino“. Gli occhi di Donny si riempiono di lacrime quando sente queste parole e comincia a singhiozzare, mentre si fa un’idea più profonda dell’infanzia di Martha e delle origini della sua psiche contorta.