Reds

Anno: 1981

Regia: Warren Beatty

Cast: Warren Beatty, Diane Keaton, Jack Nicholson, Gene Hackman.

Storia di John Reed, cronista americano appena tornato dal Messico dove aveva seguito la rivoluzione socialista di Pancho Villa. Appassionatosi a quella causa politica, va a vivere a New York con Louise, ma dopo un po’ decide di partire per la Russia dove è in corso la rivoluzione bolscevica. Tornato da quell’entusiasmante nuova esperienza, vorrebbe impiantare i valori della solidarietà e dell’uguaglianza nella sua conservatrice America, riuscendo anche a fondare un partito comunista americano. Torna così in Russia, per ottenere l’ufficializzazione del suo partito da parte dei Soviet; ma si renderà presto conto che la realtà è molto più dura di quanto pensasse, trovando ostacoli anche e soprattutto all’interno dello stesso partito comunista.

Se non fosse stato per la prima ora alquanto sonnacchiosa e per l’eccessiva lunghezza (oltre 3 ore), il film poteva essere davvero un capolavoro, per intensità dei due attori protagonisti, che del resto non sono certo una scoperta: Warren Beatty e la Keaton. Di spessore la prova di Jack Nicholson, che veste benissimo i panni del cinico e del disilluso, e di Gene Hackman, nei panni di Pete Van Wherry.

Questo, dei pochi film da regista di Warren Beatty, è senza dubbio il più riuscito. Il regista si è ispirato al libro dello stesso Reed: I dieci giorni che sconvolsero il mondo del 1919, autentico diario e cronistoria dei viaggi e dei cambiamenti politici in atto in quegli anni. Reds ricevette non a caso molti riconoscimenti, in particolare a Beatty alla regia, e a Jack Nicholson e Maureen Stapleton come attori non protagonisti. Diane Keaton vinse l’italiano David di Donatello ’92 come migliore attrice straniera.