Una Giornata Particolare

Una Giornata Particolare è il film culto del1977 di Ettore Scola con protagonisti nel cast Marcello Mastroianni e Sophia Loren.

Una giornata particolare, la trama: Roma, 3 maggio 1938. E’ un giorno storico per l’Italia fascista e per tutti gli italiani: il grande alleato tedesco, il Fuhrer, giunge in visita nella capitale pronta ad accoglierlo con tutti gli onori del caso. Palazzi e viali tappezzati da bandiere tricolori e con svastiche del Reich, decine di migliaia di uomini, donne e bambini pronti ad accorrere alla grande adunata per far sentire tutto il proprio calore al capo di stato tedesco.

Antonietta (Sofia Loren) dopo aver servito la colazione al burbero marito e ai sei figli preparati di tutto punto per il grande evento rimane sola nel silenzio della casa; per lei, grande ammiratrice del duce, ci sono le faccende domestiche, niente adunata. Quando il merlo esce dalla gabbia e si adagia sulla finestra della casa di fronte Antonietta è costretta a bussare alla porta del solitario proprietario che fortunatamente non è accorso, come tutti gli altri nel palazzo, a salutare l’avvento di Hitler.

Gabriele (Marcello Mastroinanni) è un elegante quanto affascinante annunciatore radiofonico verso cui Antonietta prova da subito un’attrazione fortissima. I due si inseguiranno per tutta quella lunga giornata prima a casa dell’uno e quindi a casa dell’altro, il tutto sotto gli occhi della perfida e indiscreta custode del palazzo che conosce le tendenze anti-fasciste del sovversivo Gabriele.

Quando Antonietta scoprirà con delusione le tendenze politiche dell’uomo non riuscirà a placare il suo desiderio verso una persona così “insolitamente” gentile ma il vero segreto che egli cela è in realtà un altro ed è il vero motivo che gli ha procurato il licenziamento: è un omosessuale.

Una giornata particolare, l’analisi

Una Giornata ParticolareAnalisi: E’ il 1977 quando Ettore Scola dirige questo raffinatissimo film di cui cura anche la sceneggiatura insieme a Ruggiero Maccari e Maurizio Costanzo. Una giornata particolare è un bellissimo film in cui si tratteggia un quadro quanto mai esaustivo di un’Italia fascista inquadrata però non attraverso le romantiche lotte partigiane o le spettacolari adunate nelle piazze, ma tramite la sua più semplice e normale quotidianità delle migliaia di famiglie medio-borghesi che costituivano la così detta massa.

L’impressione che oggi suscita maggiormente questo film risiede proprio in questo; ai nostri occhi può apparire quasi incredibile come “l’uomo qualunque”italiano di 74 anni fa potesse aderire con tanto entusiasmo alla causa mussoliniana e soprattutto con quanto calore aspettasse ed accogliesse la venuta di uno dei più terribili mostri della storia come Adolf Hitler.

Scola inserisce in questo particolare contesto storico la vicenda che riguarda i due protagonisti; la radiocronaca dell’evento echeggia perenne e sonante come sfondo sonoro della storia ma di essa, appunto, rimane solo come sfondo.

I personaggi di Antonietta e Gabriele sono disegnati in modo straordinario e in modo straordinario sono interpretati dai due protagonisti: Antonietta/Loren è la classica moglie poco istruita e affascinata dall’aurea del Duce che sogna come uomo ideale e che al contempo accetta supina una vita da sguattera al servizio di un marito insensibile e rozzo. Gabriele/Mastroianni è l’immagine dell’intellettuale non allineato con la cultura del regime, non politicamente impegnato ma attonito di fronte alla credulità generale verso un regime tanto vessatorio. Quindi il dramma della sua omosessualità che gli procura isolamento, violenze e discriminazione sino alla perdita del lavoro.

Lo stile di Scola è al solito di un’eleganza straordinaria; la sua commedia è meno caciarona e popolana rispetto a quella di altri registi suoi contemporanei, egli racconta a voce bassa, con inconfondibile garbo ma non senza una notevole efficacia narrativa.

La particolarità di questo film risiede nelle caratteristiche dei due protagonisti; è come se il regista avesse invertito i soliti clichè che accompagnavano la coppia per eccellenza del cinema italiano.

Mastroianni sveste infatti i panni del donnaiolo impenitente che spesso vestiva al fianco della Loren per interpretare un personaggio schivo, timido, insicuro e introverso, attanagliato e torturato dall’impossibilità di mostrarsi per come realmente è. La Loren dal canto suo non è la solita chiassosa donna del popolo, che ha sempre interpretato impeccabilmente, ma in questo film Scola vuole per lei un personaggio più umile, indifeso e tremante che si vergogna della propria ignoranza e che affronta malinconicamente un’esistenza triste.

Una giornata particolare è un film di una raffinatezza incredibile e che riesce nella sua misura a raggiungere in determinate sequenze una grandissima sensualità. Mai Sofia Loren e Marcello Mastroianni hanno raggiunto un livello di tale complicità e soprattutto di intima passione e fa quasi sorridere che accada proprio quando Mastroianni interpreta la parte di un omosessuale.

In questo film Scola sottolinea ed evidenzia alcuni aspetti della tipica cultura fascista soprattutto in relazione al ruolo della donna: da una parte si esaltava l’importanza della famiglia e della sua sacralità e dell’altra per il tipico uomo fascista era lecito trattare le proprie mogli come serve mentre ci si concedeva di continuo licenze varie in bordelli o in rapporti clandestini.

Una giornata particolare è un bellissimo film che crediamo valga la pena di essere visto.