DEAD SNOW di Tommy Wirkola, Norvegia 2009

 

L’horror più fresco del 2009 non può essere che questa pellicola norvegese che il nostro paese ha ben (?) pensato di non distribuire ma che ha avuto un passaggio al noto Sundance Film Festival e una distribuzione limitata negli States e in altri paesi del globo.

Mettete insieme un gruppo di studenti di medicina, tanta neve e un numero indefinito di zombie, aggiungete poi a questi ingredienti una sorta di politicizzazione degli zombie, risultato: zombie nazisti che passeggiano sulla neve tormentando ragazzi e ragazze. Wirkola che ne cura anche la sceneggiatura offre al pubblico una serie di elementi non affini che mischiati sembra possano inevitabilmente portare a un qualcosa di sconclusionato, al contrario il film dimostra di essere un dignitoso splatter con qualche idea dai toni divertenti. Dei giovani laureandi in medicina affittano una baita per passare qualche giorno di svago insieme ad amici e fidanzate, la zona però è nota per essere stata devastata decenni prima da delle truppe di soldati nazisti, che come scopriranno non sono mai andati via ma sono più in forma che mai.
L’idea di base è la stessa vista in numerosi film di genere, ragazzi e tanto tantissimo sangue, ovviamente c’è poco da aspettarsi sulla linea generale dello sviluppo narrativo. Cosa nota per questa tipologia di film è la morte di ogni componente del gruppo uno alla volta fino ad arrivare al confronto finale fra il leader, attore principale o personaggio carismatico con il “cattivo” in questione che sia Freddy Krueger, Leatherface, Michael Myers, Jason Voorhees o come in questo caso un gruppo di soldati nazisti.

Girato in Norvegia dal poco noto Tommy Wirkola, il film mischia l’horror dai toni più splatter all’umorismo delle commedie giovanili americane, collocandolo in una sorta di commedia nera piena di sangue e brutali uccisioni. Il cast non è dei migliori dato che si tratta di attori emergenti sconosciuti al di fuori del paese scandinavo e forse anche al suo interno, tutto questo è però compensato da delle buone location e una fotografia molto curata.
Scorrevole e a tratti addirittura divertente, il film ci regala un buon mix coinvolgente ed esagerato, che agli amanti di genere non potrà altro che piacere, va da sé che i requisti minimi per la sua visione sono stomaco forte ed abitudine a scene cruente in stile George Romero.