Le Cronache di Narnia: il Viaggio del Veliero

Le cronache di Narnia: Il viaggio del veliero è il film del 2010 diretto da Michael Apted e con protagonisti nel cast Ben Barnes, Georgie Henley, Skandar Keynes, Tilda Swinton, William Moseley e Anne Poppewell.

La trama: Peter e Susan sono in Asia con i genitori, mentre Edmund e Lucy si trovano a dover passare un periodo a Cambridge con l’odioso e supponente cugino Eustace. Un giorno, dopo una lite, vengono risucchiati con lui di nuovo a Narnia, dove incontrano di nuovo i loro amici, a cominciare dal principe Caspian e dal topino moschettiere Reepicheep, mentre il cugino rimane stravolto da quel mondo per lui folle in cui si trova.

Stavolta bisogna contrastare mercanti di schiavi, ma anche un male che arriva da un’isola misteriosa, che farà confrontare tutti, Edmund e Lucy in testa, con le loro paure e i loro desideri più segreti. Ma anche per loro è arrivato il momento di dire poi addio a Narnia, non prima di aver salutato Aslan, mentre Eustace ha scoperto un nuovo mondo, fatto di fantasia, al quale rimarrà fedele.

Le Cronache di Narnia: il Viaggio del Veliero, il film

Le Cronache di Narnia: il Viaggio del Veliero

Terzo capitolo di Narnia che si sviluppa su due piani, da un lato esaltando l’avventura, con suggestioni che vanno dalle Mille e una notte ai romanzi di avventura marinaresca passando per le leggende nordiche e le fiabe, dall’altro racconta un viaggio interiore, nelle paure ma anche nella capacità di cambiare e di ritrovare il sense of wonder e la fantasia che la vita vorrebbe soffocare, fin da quando si è giovani, all’epoca di Cs. Lewis come oggi.

Il terzo capitolo della saga di Narnia è uscito anche in 3D ma per fortuna risulta godibilissimo anche in formato normale, non sacrificando tutta la trama allo strabordare dallo schermo delle immagini, rischio ormai concreto di un modo reinventato dal passato di fare cinema che vorrebbe comandare ormai nel genere fantastico. Infatti ci si trova di fronte ad un’avventura capace di appassionare, ben equilibrata tra azione e introspezione, avventura e viaggio dentro di sé, mentre Narnia prende l’aspetto ormai del luogo perduto dell’infanzia, dell’Isola che non c’è, con un finale di stacco definitivo dagli amici e dai luoghi struggente come ogni addio che si rispetti.

La ricerca di sé, il miglioramento non dimenticando la dimensione spirituale, il non dimenticare i sogni dell’età giovane anche se inevitabilmente bisogna crescere e distaccarsene, sono i temi fondanti di un film che coniuga, ancora di più che i primi due capitoli, effetti speciali ad un’atmosfera vintage, dal gusto dell’avventura vecchio stampo ai curiosi titoli di coda che animano i vecchi libri illustrati per ragazzi.

Una storia rivolta quindi non solo ai giovanissimi, anzi più vicina ai gusti di un pubblico più adulto, che ha voglia e nostalgia di sognare e che può trovare un alter ego in Eustace, scettico capace di meravigliarsi e sciogliersi di fronte alla fantasia. Probabile che se ci saranno prossimi capitoli sarà lui l’eroe della vicenda, come avviene nei romanzi, ma per ora tutto si conclude su una spiaggia da sogno, dove ogni protagonista va per la sua strada e incontro ad un destino che comunque non teme.