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di Michele Pastrello

32 è il secondo cortometraggio di Michele Pastrello, prodotto nel 2008 a tre anni di distanza da Nella mia mente. Il film è una sorta di eco-horror col quale il regista affronta la piaga sociale e ambientale dell’abusivismo edilizio, e soprattutto, della cementificazione selvaggia del nostro paesaggio naturale in nome delle opere pubbliche stradali.

Fenomeno ancora peggiore dell’abusivismo edilizio privato, perché avallato da chi dovrebbe proteggere la salute dei cittadini e tutelare l’ambiente: lo Stato. Il titolo insolito del film, rappresentato da un numero, è ispirato alla lunghezza chilometrica dell’ultima opera realizzata in quel del Veneto, regione dalla quale proviene il regista, ossia il Passante di Mestre, autostrada lunga appunto 32 km e salutata come ultima opera utile agli automobilisti. Il film si basa sullo scontro fisico tra un ragazzo in classico abito da ingegnere (Enrico Cazzaro) e una ragazza (Eleonora Bolla). Il tutto quale metafora dell’ingordigia umana da un lato e della natura dall’altro, apparentemente indifesa ma combattiva quando e quanto serve.

Una ragazza viene inseguita da un ragazzo in giacca e cravatta che vuole violentarla. Dopo un lungo e disperato tentativo di fuga, la ragazza viene raggiunta e violentata. Riesce poi a scappare approfittando del fatto che lui si è addormentato, ma giunta a casa, fisicamente e psicologicamente provata da quella brutale esperienza, ha la sensazione che l’uomo l’abbia raggiunta anche lì. Purtroppo per lei, non si tratta solo di una sensazione.

Con questo cortometraggio, Pastrello dimostra di non essere solo un promettente autore di film psycho-thriller e horror, ma di avere anche la capacità di trattare tematiche delicate come quelle relative all’ambiente in modo inusuale e anticonvenzionale. Il messaggio che lancia con quest’opera è pertanto forte e chiaro. Già le premesse rendono chiare l’obiettivo del film: all’inizio il regista fa scorrere una serie di notizie sull’edilizia selvaggia che sta deturpando il paesaggio del Veneto. Concludendo proprio con quel 32 che dà il titolo al film.

32 ha vinto il Torrorfest ed è stato Special event al NoirFest di Courmayeur, oltre che proiettato all’Ischia film Festival.