Berlino: cosa ricordare della Stagione 1 prima di vedere Berlino e la dama con l’ermellino

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Dopo il clamoroso successo de La Casa di Carta, Netflix ha deciso di espandere l’universo narrativo creato da Álex Pina con uno spin-off dedicato a uno dei personaggi più amati dal pubblico: Berlino. La serie prequel, intitolata Berlino (leggi qui la recensione), riporta al centro della scena Andrés de Fonollosa, il carismatico ladro interpretato da Pedro Alonso, mostrando una fase precedente agli eventi della serie madre. Tra colpi spettacolari, romanticismo e strategie elaborate, la produzione mantiene intatto il fascino che aveva reso La Casa di Carta un fenomeno globale.

La prima stagione, uscita nel dicembre 2023, segue Berlino e la sua squadra durante un’ambiziosa rapina a Parigi, con l’obiettivo di sottrarre gioielli dal valore di 44 milioni di euro. Ora, a oltre due anni di distanza, la serie torna con una nuova stagione intitolata Berlino e la dama con l’ermellino, disponibile su Netflix dal 15 maggio. I nuovi episodi porteranno la banda a Siviglia per un altro colpo ad altissimo rischio, questa volta legato al celebre dipinto di Leonardo da Vinci. Prima di scoprire cosa accadrà nella nuova avventura, però, vale la pena ripercorrere gli eventi fondamentali della prima stagione.

Il colpo di Parigi prende forma

Berlino recensione Netflix
BLUE MONKEYS (L to R) BEGONA VARGAS as CAMERON, JULIO PEñA as ROI, TRISTáN ULLOA as DAMIáN, PEDRO ALONSO as BERLíN, JOEL SANCHEZ as BRUCE, MICHELLE JENNER as KEILA in episode 02 of BLUE MONKEYS. Cr. TAMARA ARRANZ/NETFLIX © 2023

 

La prima stagione di Berlino entra subito nel vivo senza soffermarsi troppo sulle origini del protagonista. Andrés de Fonollosa mette insieme una squadra composta da specialisti molto diversi tra loro: Keila, brillante hacker dal carattere introverso; Roi, fedele uomo di fiducia di Berlino; Cameron, esperta di truffe e coperture; Bruce, amante dell’adrenalina e dei motori; e Damian, mente accademica e stratega del gruppo. L’obiettivo è tanto semplice quanto folle: rubare gioielli per un valore di 44 milioni di euro da una prestigiosa casa d’aste di Parigi.

Il piano viene organizzato nei minimi dettagli e inizialmente tutto sembra funzionare alla perfezione. La banda riesce infatti a introdursi nella struttura, impossessarsi dei preziosi e manipolare la scena del crimine per depistare le autorità francesi. Berlino dimostra ancora una volta il suo talento nel controllare ogni variabile dell’operazione, orchestrando il colpo con eleganza e sangue freddo. Fin dalle prime puntate emerge chiaramente come il personaggio continui a essere guidato dal desiderio di vivere esperienze estreme, più che dal semplice denaro.

Il depistaggio e la fuga della banda

Dopo il furto, il gruppo mette in atto un sofisticato piano di fuga per evitare di attirare l’attenzione della polizia. La banda incastra François Polignac, facendo ricadere su di lui i sospetti del colpo grazie a prove accuratamente piazzate nella sua abitazione. L’uomo viene così arrestato mentre Berlino e i suoi compagni lasciano lentamente Parigi sotto diverse identità e travestimenti. Ogni membro della squadra segue una strada diversa per non compromettere gli altri.

Bruce e Keila fingono di essere due semplici backpacker in viaggio, mentre Roi, Cameron e Damian si spostano travestiti da famiglia a bordo di un camper. Berlino, invece, prende una decisione molto più rischiosa: restare a Parigi. Andrés si avvicina infatti a Camille, la moglie di François, cercando di conquistarne la fiducia e offrendosi persino di aiutarla legalmente dopo l’arresto del marito. Ancora una volta, il protagonista dimostra quanto la componente emotiva e sentimentale influenzi sempre le sue scelte, anche quando questo potrebbe compromettere l’intera operazione.

Gli errori che mettono tutto a rischio

Nonostante l’apparente perfezione del piano, alcuni piccoli errori iniziano presto a mettere in difficoltà la banda. Un dettaglio apparentemente insignificante — una collana dimenticata dentro un’auto rubata — permette alla detective Lavelle di avvicinarsi a Roi e Cameron. La polizia francese riesce così a individuare alcune tracce concrete del gruppo, costringendo i due a una fuga sempre più disperata tra inseguimenti e cambi di rifugio.

Quando le autorità scoprono il campeggio dove si stanno nascondendo, Roi e Cameron devono improvvisare una rocambolesca evasione. I due attraversano tunnel sotterranei e fognature pur di seminare gli agenti, riuscendo infine a nascondersi a bordo di un camion carico di frutta. Queste sequenze mostrano il lato più caotico e vulnerabile della banda, evidenziando come anche il piano più studiato possa crollare a causa di un singolo imprevisto. La tensione cresce episodio dopo episodio, trasformando la fuga in una corsa contro il tempo.

Berlino e la dama con l’ermellino
Cortesia di Netflix

La crisi di Keila e l’intervento della polizia

Parallelamente, anche Bruce e Keila si ritrovano coinvolti in una situazione drammatica. Durante la fuga, Keila viene infatti morsa da un serpente e necessita urgentemente di cure mediche. Bruce decide allora di rischiare tutto pur di salvarla, portandola in ospedale nonostante l’intera polizia francese sia ormai sulle tracce della banda. La situazione degenera rapidamente e Bruce arriva persino a prendere in ostaggio alcuni agenti pur di garantire a Keila le cure necessarie.

Dopo la guarigione della ragazza, i due riescono a mettere in atto un’altra fuga spettacolare. Bruce provoca infatti l’affondamento di un’auto della polizia e riesce poi a scappare insieme a Keila via mare. Nel frattempo, le autorità francesi comprendono di avere a che fare con criminali estremamente organizzati e chiedono aiuto a due figure ben note ai fan de La Casa di Carta: Alicia Sierra e Raquel Murillo. Il collegamento diretto con la serie madre rafforza ulteriormente il legame tra le due produzioni e amplia il mondo narrativo del franchise.

Il finale della stagione e il cliffhanger

Nel finale della prima stagione, Berlino e Damian riescono finalmente a lasciare Parigi travestiti da personale alberghiero. Dopo giorni di fughe e tensioni, il gruppo si riunisce in Spagna, apparentemente salvo e pronto a godersi il bottino conquistato. La rapina da 44 milioni di euro sembra dunque conclusa con successo, confermando ancora una volta l’abilità di Berlino nel manipolare persone e situazioni anche nei momenti più critici.

L’ultima parte della stagione, però, introduce un importante colpo di scena destinato ad avere conseguenze dirette nei nuovi episodi. Camille scopre infatti la vera identità di Berlino, ma invece di denunciarlo decide di rintracciarlo mesi dopo in Argentina. La donna pretende una parte del denaro rubato e Andrés accetta di consegnarle immediatamente 3 milioni di euro. Questo finale aperto lascia intuire che il protagonista sia pronto a tornare in azione con un nuovo colpo, anticipando così gli eventi di Berlino e la dama con l’ermellino. Nella seconda stagione la banda si sposterà infatti a Siviglia per tentare il furto del celebre dipinto di Leonardo da Vinci, mentre tra le novità più attese ci sarà anche il cameo di Álvaro Morte nei panni del Professore.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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