Il nuovo DC Universe continua ad espandersi con l’uscita di Supergirl (leggi qui la nostra recensione), che vede Milly Alcock nei panni della celebre Ragazza d’Acciaio. Ambientato dopo gli eventi di Superman (2025), il nuovo film è fortemente ispirato all’acclamata miniserie a fumetti Supergirl: La donna del domani di Tom King e Bilquis Evely, al punto che inizialmente avrebbe dovuto mantenere lo stesso titolo dell’opera originale. Tuttavia, esistono alcune differenze sostanziali tra il fumetto e il nuovo lungometraggio del DCU.
Riprendendo gli elementi principali di Supergirl: La donna del domani, il film si apre con una Kara Zor-El ubriaca e in crisi, che finisce per allearsi con la giovane Ruthye Marye Knoll per dare la caccia a Krem delle Colline Gialle, il capo dei Briganti responsabile dell’uccisione della famiglia di Ruthye e dell’avvelenamento mortale del cane di Kara. Di conseguenza, molti dei momenti e dei temi più importanti del fumetto vengono adattati per questa nuova produzione del DCU.
Detto questo, Supergirl non è una trasposizione fedele scena per scena dell’opera di King ed Evely. Alcuni nuovi personaggi vengono introdotti nella storia, mentre altri sono stati completamente eliminati, insieme a diversi eventi chiave. Inoltre, il film modifica anche alcuni dei momenti più importanti del fumetto, dando vita a un acceso dibattito online. Ecco quindi le 10 differenze più importanti tra il nuovo Supergirl del DCU e Supergirl: La donna del domani.

La famiglia e la spada di Ruthye Marye Knoll
Nelle scene iniziali di Supergirl, la tredicenne Ruthye Marye Knoll perde l’intera famiglia — padre, madre e fratello — assassinata da Krem delle Colline Gialle e dai suoi Briganti. Il padre di Ruthye, Elias, era un abilissimo fabbro, celebre per forgiare spade di eccezionale qualità, motivo per cui Krem si reca da lui con l’intenzione di impossessarsi di una delle sue lame.
Nel fumetto Supergirl: La donna del domani, invece, è soltanto il padre di Ruthye a essere ucciso da Krem, mentre la madre e diversi fratelli sopravvivono. Inoltre, la famiglia non è composta da fabbri, bensì da semplici agricoltori. La spada usata da Krem per assassinare Elias è la sua arma personale, che lascia conficcata nel corpo della vittima e che Ruthye recupera come simbolo della propria vendetta.

L’avvelenamento di Krypto
Sebbene inizialmente una Kara Zor-El ubriaca rifiuti di aiutare Ruthye nella sua ricerca di vendetta, in Supergirl (2026) Krem ruba la sua nave e avvelena Krypto il Supercane. Questo costringe Kara a cambiare idea, poiché ha soltanto tre giorni di tempo per trovare l’antidoto e salvare il suo compagno.
La miniserie Supergirl: La donna del domani si apre nello stesso modo. Tuttavia, il viaggio di Kara e Ruthye dura molto più a lungo rispetto al film del DCU. Inoltre, nel fumetto Krypto riceve segretamente un antidoto e guarisce rapidamente, anche se Kara decide di nascondere la verità a Ruthye nella speranza che il tempo trascorso insieme convinca la ragazza a rinunciare alla vendetta. Nel film, invece, l’avvelenamento di Krypto rappresenta una minaccia reale e immediata.

Nessuno scontro con il drago della kryptonite rossa
In Supergirl, Kara e Ruthye lasciano il pianeta natale della ragazza a bordo di un autobus spaziale chiamato haulferry, poiché sotto il sole rosso di quel mondo Kara è priva dei suoi poteri. Solo quando si avvicinano a un sole giallo, durante un attacco dei Predoni Sklariani, Supergirl recupera le proprie capacità.
Nel fumetto, invece, il viaggio a bordo dell’haulferry viene interrotto da un gigantesco drago cosmico che si nutre di metallo. Ancora senza poteri, Kara assume una pillola di kryptonite rossa. Negli esseri umani questa sostanza provoca soltanto allucinazioni psichedeliche, ma nei kryptoniani rende reali le trasformazioni immaginate. Per questo Kara sviluppa temporaneamente ali infuocate e il controllo del fuoco, omaggiando la versione Earth-Angel Supergirl degli anni Novanta. Si tratta di una delle sequenze più spettacolari del fumetto, probabilmente esclusa dal film per motivi di costi e complessità.

Krem delle Colline Gialle
Molti aspetti di Krem sono stati modificati per Supergirl (2026). Dal punto di vista estetico, il personaggio del fumetto e quello cinematografico sono quasi irriconoscibili: nella versione live-action Krem sfoggia un look che richiama Mad Max, mentre nei fumetti appare come un uomo dall’aspetto ordinario, con lunghi capelli rossi e una folta barba.
Inoltre, nel fumetto Krem non possiede alcun potere particolare, mentre nel DCU gli viene attribuita la forza di mille uomini. Anche il suo ruolo cambia sensibilmente: sulla carta non viene introdotto come capo dei Briganti, ma come un corrotto agente del re incaricato di individuare i sudditi infedeli, o semplicemente chiunque gli fosse antipatico, come accade con il padre di Ruthye. Solo dopo essere fuggito con la nave di Kara e aver iniziato a seminare distruzione attraverso il cosmo entra a far parte dei Briganti di Barbond, mentre Supergirl e Ruthye sono sulle sue tracce.

Maypole è completamente assente
Il nuovo film elimina del tutto la tappa di Maypole, presente in Supergirl: La donna del domani, dove Kara e Ruthye si recano durante la ricerca di Krem. La città è abitata da una razza aliena dalla pelle blu, e Supergirl scopre che questi alieni hanno organizzato il genocidio completo dei Purples, considerati una razza inferiore. Per salvarsi, i Blu hanno pagato i Briganti affinché sterminassero i Purples, seguendo proprio un’idea suggerita da Krem durante la sua prigionia a Maypole. È proprio in questo modo che Krem entra originariamente a far parte dei Briganti.

Lobo (e Superman) non erano presenti nel fumetto
Lo sceneggiatore Tom King ha confermato che Lobo, il celebre cacciatore di taglie intergalattico, era presente in una delle prime versioni della sceneggiatura del fumetto. Per questo motivo è particolarmente divertente vedere Jason Momoa interpretare il personaggio nel suo nuovo ruolo nel DC Universe, dopo aver vestito per anni i panni di Aquaman nel precedente DCEU.
Anche Superman, interpretato da David Corenswet, compare in alcune scene del film, mentre nel fumetto originale era soltanto menzionato.

Le “spose” dei Briganti
Pur eliminando Maypole, il film sostituisce quella parte della storia con un arco narrativo altrettanto tragico e disturbante. Viene infatti rivelato che i Briganti, composti esclusivamente da uomini, trafficano giovani ragazze in tutta la galassia, costringendole con la forza a diventare le loro spose.
Questa scelta narrativa ha acceso numerose discussioni e polemiche online riguardo ai cambiamenti apportati dal film rispetto al fumetto originale.

Il pianeta di kryptonite di Supergirl aveva dinosauri alieni
Il film mantiene il letale pianeta Barenton, illuminato da un sole di kryptonite, ma elimina completamente i dinosauri alieni dai quali Ruthye protegge Kara mentre attende il tramonto del sole verde nel fumetto. Inoltre, nella versione cartacea Barenton non possiede un secondo sole giallo come accade nel film, né vi compaiono i Briganti.
Nel fumetto Barenton era stato creato appositamente come trappola per Superman, che riuscì a sopravvivere soltanto 45 minuti prima di essere salvato dalla Justice League. Kara, invece, dopo essere stata spedita sul pianeta dalla magia di Krem, resiste per ben dieci ore.

Manca Comet il Super Cavallo
Nella seconda metà di Supergirl: La donna del domani, Kara ritrova Comet il Super Cavallo, in realtà un uomo trasformato da una maledizione nel suo fidato destriero e che, in una vecchia storia dei fumetti, si era addirittura innamorato di Supergirl. Comet aiuta Kara a sfuggire a Krem e alle sue armi magiche, combattendo contro i Briganti fino a sacrificare la propria vita per salvarla.
La sua presenza, tuttavia, avrebbe probabilmente reso la trama troppo complessa e bizzarra per il grande pubblico. La sceneggiatrice Ana Nogueira ha confermato questa motivazione in diverse interviste.

La morte di Krem
La differenza più importante tra Supergirl: La donna del domani e il nuovo Supergirl riguarda il destino finale di Krem. L’intera storia del fumetto è narrata da una Ruthye ormai anziana, autrice di un libro sulle sue avventure con Kara. Nel libro viene raccontato che Supergirl abbia trafitto Krem con la sua stessa spada, ma si tratta di una bugia pensata per proteggere Kara dall’eventuale vendetta dei Briganti.
In realtà Krem viene rinchiuso nella Zona Fantasma per 300 anni. Dopo essere stato liberato, si redime e cerca il perdono di Ruthye. L’anziana Knoll, però, lo colpisce con il proprio bastone. Sebbene il finale del fumetto lasci spazio a diverse interpretazioni, Tom King ha confermato che Krem sopravvive, dimostrando come Kara sia riuscita a convincere Ruthye ad abbandonare la strada della vendetta omicida.
Nel film, invece, Kara trafigge e uccide realmente Krem nel finale, apparentemente per preservare l’innocenza di Ruthye. Una modifica che ha deluso molti lettori del fumetto, convinti che questa scelta tradisca parte delle sfumature e dei temi fondamentali dell’opera originale.
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