Il finale della prima stagione di Finding Her Edge di Netflix chiude il cerchio del triangolo sentimentale che ha guidato l’intera narrazione, chiarendo finalmente chi Adriana Russo decide di scegliere tra Brayden Elliot e Freddie O’Connell. Ma la risposta, come spesso accade nelle storie più mature, non è solo romantica: è profondamente emotiva, legata al lutto, alle responsabilità familiari e all’impossibilità di lasciar andare il passato.
A due anni dalla morte della madre, le sorelle Russo vivono sotto il peso di un’eredità difficile da sostenere. Mimi è un talento emergente nella danza su ghiaccio, Elise è una promessa del pattinaggio artistico con ambizioni olimpiche, mentre Adriana ha abbandonato le competizioni per tenere in piedi l’attività di famiglia. Quando Elise si infortuna, è Adriana a dover tornare sul ghiaccio per salvare il futuro economico dei Russo, accettando una partnership inaspettata con Brayden, il “bad boy” della danza su ghiaccio. Nel frattempo, il suo ex partner e primo amore Freddie si ritrova a pattinare con Riley, la sua migliore amica, creando una frattura emotiva che alimenta tensioni, gelosie e scelte dolorose.
Perché Adriana sceglie Freyoddie e non Brayden
Per gran parte della stagione, tutto sembra condurre verso Brayden. Tra lui e Adriana nasce una chimica evidente, fatta di attrazione, scontro e crescita reciproca. Insieme diventano versioni migliori di sé stessi, dentro e fuori dal ghiaccio. Proprio per questo la decisione finale di Adriana di tornare da Freddie risulta sorprendente, ma coerente sul piano psicologico.
La chiave sta nel passato irrisolto. Due anni prima degli eventi della serie, il padre di Adriana la costringe a interrompere sia la relazione sentimentale che quella sportiva con Freddie. Una scelta subita, mai realmente elaborata, che priva Adriana della possibilità di una chiusura emotiva. Brayden rappresenta il presente e il cambiamento, ma Freddie incarna ciò che Adriana non ha mai potuto scegliere davvero.
A questo si aggiunge il peso delle perdite: la madre, la stabilità economica, il rapporto con la sorella maggiore. Adriana è costretta a essere il pilastro della famiglia in un momento in cui avrebbe bisogno, lei per prima, di essere sostenuta. Per questo finisce per cercare una figura che percepisce come stabile e rassicurante. Anche se Brayden evolve e dimostra maturità, Adriana vede in Freddie una sicurezza già “conosciuta”, una zona di conforto emotiva a cui tornare prima di potersi concedere davvero qualcosa di nuovo.
La vittoria ai Mondiali e la nascita di una nuova coppia sul ghiaccio
Brayden e Adriana arrivano ai Mondiali quasi per caso, grazie alla squalifica per doping della coppia favorita. All’inizio nulla lascia presagire una vittoria: la routine che portano in gara è tecnicamente impeccabile, ma emotivamente distante. Non appartiene davvero a loro, perché è stata concepita per Adriana e Freddie, e riflette una dinamica sentimentale completamente diversa.
La svolta arriva quando decidono di ricominciare da zero. La nuova coreografia nasce dalla loro relazione reale: più intensa, più carnale, più istintiva. La musica, i movimenti e la costruzione del numero valorizzano finalmente i loro punti di forza e permettono una connessione autentica. È in quel momento che Brayden e Adriana diventano una coppia vera sul ghiaccio, conquistando giudici e pubblico e portando a casa l’oro mondiale.
Il sacrificio di Will e il futuro della famiglia Russo
Parallelamente, la serie chiude anche l’arco narrativo di Will Russo, il padre, alle prese con debiti insostenibili e la minaccia di perdere casa e pista. La sua scelta è dolorosa ma necessaria: vendere il palazzetto alla compagnia rivale Voltage. Questo significa rinunciare al ruolo di allenatore e accettare una nuova visione della pista, orientata principalmente alla danza su ghiaccio.
In cambio, però, Will ottiene la sicurezza economica per la sua famiglia e la possibilità per Adriana ed Elise di restare coinvolte nella pista, seppur in ruoli diversi. Elise, infatti, dopo l’infortunio e una lunga fase di rabbia autodistruttiva, trova una nuova identità come allenatrice, dimostrando che il futuro non passa sempre dalla competizione.
I genitori assenti e il trauma condiviso di Freddie e Brayden
Uno degli aspetti più riusciti di Finding Her Edge è il modo in cui affronta il trauma maschile. Freddie e Brayden scoprono di avere molto più in comune di quanto immaginassero: entrambi cresciuti con genitori emotivamente assenti, entrambi segnati da aspettative e abbandoni.
Freddie ha una madre affetta da dipendenza dall’alcol, incapace di essere presente nella sua vita. Brayden, invece, è trattato dalla famiglia come una risorsa economica, utile solo finché porta medaglie e sponsor. La serie evita scorciatoie melodrammatiche e permette ai due personaggi di esprimere fragilità e dolore, offrendo una rappresentazione rara e credibile della vulnerabilità maschile.
Un finale che prepara il terreno alla seconda stagione
Il finale si chiude con una scelta destabilizzante: Adriana sceglie Freddie, Brayden abbandona i Mondiali prima dello showcase finale e sembra deciso a lasciare il pattinaggio. Ma l’epilogo ribalta nuovamente le carte. Nel salto temporale, scopriamo che i partner vengono scambiati: Adriana torna a pattinare con Freddie, mentre Brayden viene affiancato a Riley.
La rivalità è servita. Entrambe le coppie sono campionesse e sotto i riflettori, e Adriana appare tutt’altro che serena nel vedere Brayden accanto a Riley. La seconda stagione si preannuncia come un’esplorazione ancora più profonda di gelosia, crescita e identità, dimostrando che la vera competizione di Finding Her Edge non è solo sul ghiaccio, ma nel cuore dei suoi personaggi.


