Landman – Stagione 2, episodio 9, spiegazione del finale: l’aggressione ad Ariana e il crollo degli equilibri prima del finale

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L’episodio 9 della seconda stagione di Landman rappresenta un punto di non ritorno per la serie. Il penultimo capitolo non si limita a preparare il terreno per il finale, ma fa esplodere simultaneamente le due linee narrative più delicate: le conseguenze umane del mondo del petrolio e la lotta di potere all’interno di M-Tex. È un episodio durissimo, che mostra per la prima volta il costo reale delle scelte fatte finora, sia sul piano personale che su quello industriale.

Dopo le rivelazioni sull’offshore rig e sul piano di Cami e Gallino nell’episodio 8, Landman smette di suggerire il pericolo e lo mette in scena. Il risultato è un finale di episodio che scuote tutti i personaggi principali e rende inevitabile uno scontro totale nel season finale.

L’aggressione ad Ariana: chi l’ha attaccata e perché

Il momento più scioccante dell’episodio è senza dubbio l’aggressione e il tentato stupro ai danni di Ariana. La scena, ambientata nel vicolo dietro il Patch Café, è costruita senza sensazionalismo ma con una lucidità che rende l’evento ancora più disturbante. L’aggressore è Johnny, lo stesso uomo che aveva già molestato Ariana verbalmente nel corso della stagione e che lei aveva fatto cacciare dal locale dopo essersi difesa.

Johnny non è un antagonista improvviso: è il prodotto coerente di un ambiente che Landman descrive fin dall’inizio come tossico, maschilista e violento, soprattutto nei confronti delle donne e delle minoranze. Il suo attacco è motivato da una miscela di vendetta personale, razzismo e senso di impunità. Johnny insulta Ariana con epiteti razzisti, la accusa di essere un’immigrata irregolare e reagisce con violenza quando lei si difende di nuovo. Il tentato stupro non è un’escalation casuale, ma la conseguenza diretta di un uomo che non accetta di essere stato fermato.

Cooper interviene: gesto eroico o condanna annunciata?

L’intervento di Cooper salva Ariana, ma apre un nuovo problema narrativo enorme. Cooper non si limita a fermare Johnny: continua a colpirlo anche dopo che la minaccia è neutralizzata e pronuncia parole che fanno temere il peggio, dichiarando apertamente di volerlo uccidere. È un momento che mette in crisi la figura di Cooper come “giusto” della serie, trasformandolo in qualcuno che agisce oltre il limite della legittima difesa.

Il dettaglio più importante è la presenza delle telecamere di sicurezza che inquadrano l’intero vicolo. Con la polizia allertata da Barney, il filmato diventa un’arma narrativa potentissima. Johnny andrà quasi certamente incontro a accuse di aggressione e tentato stupro, ma Cooper rischia imputazioni per aggressione aggravata, oltre a una possibile causa civile. Landman suggerisce due vie d’uscita: l’intervento di Tommy e Cami per insabbiare la vicenda con il peso economico di M-Tex, oppure la sparizione “casuale” dei nastri di sorveglianza. In entrambi i casi, la serie ribadisce il suo tema centrale: la giustizia non è mai uguale per tutti.

Cami licenzia Tommy: cosa significa davvero per M-Tex

Parallelamente al dramma umano, l’episodio segna un terremoto aziendale. Durante il party di lancio dell’offshore rig, Cami licenzia Tommy come presidente di M-Tex. La motivazione è chiara e spietata: Tommy non crede nel wildcatting estremo che ha reso Monty miliardario, mentre Cami vuole spingersi ancora oltre, anche a costo di rischi enormi.

Questa decisione non è solo un cambio di ruolo, ma una dichiarazione ideologica. Cami sceglie l’azzardo contro la prudenza, il mito dell’espansione infinita contro l’esperienza sul campo. Tuttavia, l’episodio lascia volutamente ambigua la posizione futura di Tommy. È improbabile che venga estromesso del tutto: Cami può non fidarsi del suo istinto conservativo, ma sa che Tommy è insostituibile come landman, risolutore di problemi e conoscitore del territorio. La sua estromissione dalla presidenza è una punizione politica, non una rottura definitiva.

Le conseguenze tematiche dell’episodio 9: violenza, potere e responsabilità

Il finale dell’episodio 9 di Landman funziona perché unisce le due anime della serie. L’aggressione ad Ariana mostra il lato più brutale e quotidiano del mondo raccontato, mentre il licenziamento di Tommy espone la violenza strutturale del potere economico. In entrambi i casi, la serie pone la stessa domanda: chi paga davvero il prezzo delle decisioni prese ai vertici?

Ariana paga per aver osato difendersi. Cooper rischia di pagare per aver fatto la cosa giusta nel modo sbagliato. Tommy paga per aver messo in discussione un sistema fondato sul rischio cieco. Cami, per ora, non paga nulla — ed è proprio questo a rendere il finale di stagione così carico di tensione.

Perché questo finale prepara uno scontro inevitabile

L’episodio 9 non risolve nulla, ma stringe tutti i nodi. Cooper è in pericolo legale, Ariana è segnata da un trauma che cambierà il suo percorso, Tommy è politicamente indebolito e Cami ha ormai scelto una strada senza ritorno. Il season finale dovrà decidere se Landman è una storia di compromessi o di resa dei conti.
Una cosa è certa: dopo questo episodio, nessun personaggio può più fingere che il prezzo del petrolio non sia umano.

Redazione
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