La quarta stagione di The Lincoln Lawyer riporta in scena uno dei personaggi più pericolosi del passato di Mickey Haller, trasformando il legal drama in un racconto cupo e personale. Alex Gazarian, già legato al caso di Lisa Trammell, torna al centro della storia ed è tutt’altro che disposto a dimenticare ciò che Mickey gli ha fatto. Questa volta, però, la posta in gioco è massima: Mickey non è solo l’avvocato, ma anche l’imputato in un processo per omicidio.
Mickey Haller imputato: il caso più difficile della sua carriera
In The Lincoln Lawyer 4, Mickey Haller si trova a difendere se stesso dall’accusa di omicidio. Per dimostrare la propria innocenza è costretto a riaprire ferite mai rimarginate e ad affrontare i fantasmi del suo passato professionale. Il cast della stagione è infatti popolato da persone che hanno un conto in sospeso con lui: ex clienti, testimoni scomodi e vecchi nemici.
Il dettaglio più inquietante è che la vittima era un suo ex assistito, mentre uno dei testimoni chiave è un’altra persona che Mickey aveva difeso in passato. Ma il nome che pesa più di tutti è quello di Alex Gazarian, figura già nota ai fan della serie.
Alex Gazarian è Alex Grant: il ritorno dal caso Lisa Trammell
Alex Gazarian non è un volto nuovo. Nella seconda stagione della serie, Mickey aveva seguito il caso di Lisa Trammell, accusata dell’omicidio del costruttore Mitchell Bondurant. Lisa era effettivamente colpevole di un omicidio, ma non di quello per cui veniva processata.
Durante le indagini, Mickey scoprì che Alex Grant, il cui vero nome è appunto Alex Gazarian, aveva minacciato Bondurant via email. Gazarian, proprietario di una società di costruzioni, aveva lavorato con Bondurant ed era coinvolto in numerose attività criminali. L’FBI lo sospettava di legami con la mafia armena.
Mickey puntò tutto su di lui: lo smascherò pubblicamente, lo collegò al crimine organizzato e contribuì a far crollare i suoi affari. Gazarian perse contratti fondamentali, incluso un accordo legato alle Olimpiadi, causando gravi danni economici anche alla mafia armena. Una mossa vincente sul piano legale, ma devastante sul piano personale.
Perché Lisa Trammell torna al processo per omicidio
Nella quarta stagione, Lisa Trammell rientra in scena come arma dell’accusa. Si presenta volontariamente al processo di Mickey come la cosiddetta “sorpresa di ottobre”. La sua testimonianza è un misto di menzogne e mezze verità, costruite per dipingere Mickey come un uomo vendicativo, disposto a infrangere l’etica professionale per denaro.
Lisa sostiene che Mickey abbia violato il segreto professionale rivelando alla polizia che lei aveva ucciso il marito. In realtà, l’unico elemento vero è che Mickey confidò a Lorna alcuni dettagli, che portarono poi l’investigatore Griggs a indagare. Tutto il resto del racconto di Lisa crolla quando la difesa presenta le lettere minatorie che lei stessa aveva inviato a Mickey dal carcere, smascherandone la totale inattendibilità.
Alex Gazarian, Sam Scales e il complotto dell’omicidio
Il legame tra Alex Gazarian e la morte di Sam Scales è il fulcro del mistero della stagione. Gazarian aveva fondato l’azienda Biogreen, intestandola a prestanome, per portare avanti una truffa nota come “Bleeding the Beast”: un sistema di frode sui sussidi statali per il biofuel.
Il meccanismo era semplice e geniale: Biogreen dichiarava la vendita di carburante ecologico, incassava i contributi pubblici e poi riutilizzava gli stessi barili, cambiandone solo le etichette.
Sam Scales scoprì la truffa e decise di approfittarne. Modificò il suo camion per poter guidare nonostante la disabilità e iniziò a lavorare come autista per Biogreen, ma cominciò a sottrarre parte dei fondi, danneggiando direttamente Gazarian e la mafia armena.
Il framejob perfetto contro Mickey Haller
Per vendetta, Gazarian mise in atto un piano quasi perfetto. Drogò Sam con Rohypnol, lo portò a casa di Mickey e uccise Sam nel bagagliaio dell’auto di Mickey, usando una pistola con silenziatore mentre l’avvocato dormiva.
Per assicurarsi che Mickey venisse fermato, rimosse la targa dell’auto e fece in modo che un agente lo fermasse, suggerendo che la mafia armena avesse infiltrazioni anche nelle forze dell’ordine. Un incastro studiato nei minimi dettagli.
Che fine fa Alex Gazarian in The Lincoln Lawyer 4
Gazarian trascorre gran parte della stagione in fuga. Mickey crede che stia evitando una citazione in tribunale, ma la verità è più inquietante: Gazarian ha paura della mafia armena. Non è al vertice dell’organizzazione e, con le sue azioni impulsive, ha messo a rischio l’intero sistema.
Due membri della mafia lo eliminano poco prima che Cisco riesca a notificargli la citazione. Alex Gazarian diventa così una vittima del suo stesso ego, sacrificato perché ormai considerato una minaccia.
Mickey riesce comunque a dimostrare la propria innocenza senza affrontarlo direttamente. Ma il finale lascia un’ombra inquietante: la mafia armena considera Mickey un potenziale problema. L’FBI arresta gli uomini che lo seguivano, ma la sensazione è chiara: la minaccia non è davvero finita.

