Il futuro del nuovo spin-off di Game of Thrones è promettente: lo showrunner guarda oltre la stagione 2

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Il futuro di A Knight of the Seven Kingdoms appare più che mai solido. Lo showrunner Ira Parker ha infatti lasciato intendere che la serie potrebbe proseguire ben oltre la stagione 2, aprendo la strada al completamento dell’arco narrativo di Dunk ed Egg. Attualmente in onda settimanalmente la domenica su HBO, la serie rappresenta il secondo spin-off ufficiale dell’universo di Game of Thrones, dopo House of the Dragon.

A differenza delle precedenti produzioni ambientate a Westeros, incentrate su grandi casate e giochi di potere, A Knight of the Seven Kingdoms adotta uno sguardo più intimo e terreno, seguendo le avventure del cavaliere errante Ser Duncan the Tall e del suo giovane scudiero Egg. Un cambio di prospettiva che sta convincendo pubblico e critica, anche grazie alle interpretazioni di Peter Claffey, Dexter Sol Ansell, Bertie Carvel, Daniel Ings, Finn Bennett e Shaun Thomas.

Le parole dello showrunner sul futuro della serie

In un’intervista rilasciata a GQ, Parker ha parlato apertamente dei piani a lungo termine, sottolineando quanto materiale narrativo ci sia ancora da esplorare. La prima stagione adatta la novella The Hedge Knight, mentre la seconda – già entrata ufficialmente in produzione – porterà sullo schermo The Sworn Sword. L’obiettivo dichiarato del team creativo è arrivare, con il via libera di HBO, anche a The Mystery Knight, completando così la trilogia letteraria di George R. R. Martin dedicata a Dunk ed Egg.

Parker ha spiegato che la serie ama suggerire, senza anticipare troppo, l’evoluzione futura dei personaggi, mostrando la crescita di Egg da ragazzo a principe e, potenzialmente, a re. Tuttavia, l’approccio resta volutamente concentrato sul “qui e ora”, su storie autoconclusive e radicate nei conflitti umani, più che sulle grandi manovre politiche.

La fiducia di HBO nel progetto è già evidente: la stagione 2 è stata confermata mesi prima del debutto della serie, un segnale raro e significativo. Anche i numeri sembrano premiare questa scelta, con ottimi riscontri critici e un gradimento del pubblico in costante crescita episodio dopo episodio.

Se il trend positivo dovesse continuare, l’ipotesi di una stagione 3 non appare più come un semplice desiderio creativo, ma come una prospettiva concreta. E per i fan di Westeros, significherebbe vedere finalmente adattato l’intero arco narrativo di Dunk ed Egg, uno dei più amati e “umani” dell’universo di Game of Thrones.

Redazione
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