Alien: Pianeta Terra – Stagione 2: Noah Hawley rivela quando inizieranno le riprese

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La stagione 2 diAlien: Pianeta Terra (qui la nostra recensione) entra ufficialmente nella fase operativa: le riprese inizieranno questa estate, come confermato dallo showrunner Noah Hawley. La serie FX, prequel del franchise cinematografico di Ridley Scott, si prepara quindi a espandere il proprio universo dopo il successo della prima stagione, che ha portato per la prima volta l’orrore degli xenomorfi direttamente sulla Terra.

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In un’intervista a Deadline, Hawley ha spiegato che la produzione è ormai in fase avanzata di preparazione e ha rivelato un cambiamento significativo: dopo le riprese in Thailandia della prima stagione, la serie si sposterà ai celebri Pinewood Studios, storica casa dei primi film della saga Alien. Una scelta non solo logistica ma anche simbolica, come suggerisce lo stesso Hawley, che ha sottolineato il legame personale di alcuni membri della troupe con il franchise e l’eccellenza del reparto artistico britannico.

Dal punto di vista produttivo e creativo, questo aggiornamento chiarisce una direzione precisa: la seconda stagione non sarà una semplice continuazione, ma un’espansione strutturata del progetto. La prima stagione viene definita dallo stesso Hawley come una sorta di “proof of concept”, mentre la nuova fase punta a consolidare un modello produttivo sostenibile e, soprattutto, ad ampliare il worldbuilding. Un passaggio che indica chiaramente la volontà di trasformare Alien: Pianeta Terra in una serie di lungo respiro, non più solo un esperimento narrativo.

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Dalla “proof of concept” al grande affresco sci-fi: come Alien: Pianeta Terra espanderà il suo universo narrativo

Il salto tra la prima e la seconda stagione sarà soprattutto narrativo. Hawley ha anticipato che i nuovi episodi saranno “più grandi” e con “più costruzione del mondo”, un’indicazione chiave per comprendere la traiettoria della serie. Se la stagione 1 si concentrava su un gruppo ristretto di ibridi sintetici — esseri che ospitano la coscienza di giovani malati terminali — la stagione 2 dovrebbe allargare il campo, esplorando le implicazioni globali della presenza aliena sulla Terra.

Questo sviluppo si lega direttamente al finale della prima stagione, che lasciava aperte diverse linee narrative, tra cui il destino dei cosiddetti “Bimbi Sperduti” e la gestione dell’isola Neverland. Il personaggio di Wendy, interpretato da Sydney Chandler, potrebbe diventare centrale proprio in questa nuova fase, passando da osservatrice a figura attiva all’interno della nuova comunità.

Il trasferimento ai Pinewood Studios suggerisce anche un upgrade visivo e produttivo: ambienti più controllati, scenografie più ambiziose e una maggiore continuità estetica con il cinema di Alien, incluso il legame con Prometheus. Non è solo un cambio di location, ma un riallineamento dell’identità visiva della serie con il DNA originale del franchise.

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Resta però una variabile importante: i tempi. Con sceneggiature ancora in fase di completamento e una produzione che potrebbe richiedere diversi mesi, è plausibile che la stagione 2 non arrivi prima del 2028. Un’attesa lunga, ma coerente con l’ambizione crescente del progetto.

In definitiva, Alien: Pianeta Terra sembra voler passare da esperimento televisivo a pilastro narrativo dell’intero universo Alien. Se la prima stagione ha dimostrato che l’idea funziona, la seconda dovrà dimostrare che può durare.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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