Prima di diventare uno degli autori e produttori più influenti della televisione americana grazie a Yellowstone, Landman, Tulsa King e l’intero universo narrativo che porta il suo nome, Taylor Sheridan era un attore in cerca di un’occasione. E una delle storie più incredibili dei suoi inizi dimostra quanto imprevedibile possa essere Hollywood.
Ospite del The Howard Stern Show, Sheridan ha ricordato un episodio avvenuto durante un provino che, invece di compromettere la sua carriera, gli valse addirittura il lavoro. Il futuro creatore di Yellowstone ha raccontato che un altro attore continuava a interromperlo durante l’audizione. Dopo averlo avvertito più volte, mantenne la promessa.
“Gli dissi: ‘Se mi interrompi un’altra volta, ti metto al tappeto’. Mi guardò come se fossi matto. Poi ricominciò a parlare e io gli tirai un pugno. In quel momento pensai: ‘È finita, questo lavoro non fa per me’. Mi alzai, salutai tutti e me ne andai.”
Sheridan tornò quindi nella sua agenzia convinto di aver rovinato definitivamente l’audizione. Poco dopo, però, ricevette una notizia del tutto inaspettata: aveva ottenuto la parte.
Perché Taylor Sheridan venne assunto dopo aver perso il controllo
Il racconto diventa ancora più surreale quando Sheridan spiega cosa accadde sul set del suo primo giorno di lavoro. Durante una pausa delle riprese uscì a fumare una sigaretta e iniziò a parlare con un uomo che indossava un cappellino dei Chicago White Sox, una giacca sportiva, jeans e scarpe da ginnastica. Convinto che fosse un tecnico della troupe, gli chiese quale fosse il suo ruolo.
La risposta lo colse completamente di sorpresa.
“Mi disse: ‘Sono il produttore esecutivo. Sono quello che ti ha assunto’. Gli chiesi perché avesse deciso di prendermi. Speravo mi dicesse che avevo talento o carisma. Invece scoppiò a ridere e mi disse: ‘Hai detto a quel tizio che l’avresti colpito, poi l’hai fatto davvero. È la cosa più divertente che abbia mai visto. Ho rivisto quella scena almeno cinquanta volte’.”
Sheridan ha poi scherzato sul fatto che il ruolo ottenuto non richiedesse alcuna particolare abilità recitativa. Si trattava infatti di uno spot pubblicitario in cui il suo personaggio provava un divano in un negozio, lo acquistava e, una volta a casa, esultava davanti a una partita di football facendo cadere dei popcorn sul pavimento. “Era quello che avrebbe dovuto convincere la gente a comprare divani”, ha raccontato ironicamente.
Oggi la carriera di Taylor Sheridan ha preso una direzione completamente diversa. Dopo gli esordi come attore in serie come Veronica Mars, Walker, Texas Ranger, Sons of Anarchy e una breve apparizione in NCIS: Los Angeles, si è affermato come sceneggiatore, regista e produttore, costruendo uno dei franchise televisivi più redditizi degli ultimi anni.
Non ha però abbandonato del tutto la recitazione. Negli ultimi anni è comparso soprattutto nei progetti da lui stesso creati, interpretando Travis Wheatley in Yellowstone, Charles Goodnight in 1883 e Cody Spears in Special Ops: Lioness. Al momento non risultano nuovi ruoli già annunciati davanti alla macchina da presa, ma il suo racconto dimostra come il percorso che lo ha portato a diventare uno dei nomi più influenti della televisione sia iniziato con uno degli episodi più improbabili della sua carriera.
A volte Hollywood premia il talento. Altre, come dimostra la storia di Sheridan, basta un provino completamente fuori dagli schemi per cambiare tutto.
