The Boys 5 episodio 7: il creatore commenta l’evento shock di puntata

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The Boys ha appena colpito il pubblico con una delle morti più devastanti dell’intera serie. Nel settimo episodio della quinta e ultima stagione, Frenchie viene ucciso da Homelander durante lo scontro che prepara il terreno al gran finale. La perdita del personaggio interpretato da Tomer Capone rappresenta il colpo più duro mai subito dal gruppo guidato da Butcher, soprattutto perché arriva a un solo episodio dalla conclusione definitiva dello show creato da Eric Kripke.

In un’intervista rilasciata a ScreenRant, Kripke ha spiegato che la morte di Frenchie è stata pensata come il sacrificio necessario prima dell’ultima battaglia contro Homelander. Secondo lo showrunner, il finale ruoterà proprio attorno alla capacità dei Boys di rialzarsi dopo una perdita irreparabile. Frenchie, sin dalla prima stagione, era stato uno dei membri più importanti del team: non solo per il suo genio tecnico e scientifico, ma soprattutto per il rapporto costruito con Kimiko, diventato nel tempo uno dei nuclei emotivi più forti dell’intera serie. La sua morte tra le braccia di Kimiko segna quindi un punto di rottura definitivo per il gruppo.

Dal punto di vista narrativo, la scelta di eliminare Frenchie proprio alla vigilia del finale sembra voler riportare The Boys alla sua idea originale: nessuna vittoria arriva senza un costo umano reale. Negli anni la serie ha spesso giocato con la satira e con l’eccesso visivo, ma raramente aveva colpito uno dei protagonisti storici in modo così definitivo. Questo rende l’ultimo episodio molto più imprevedibile, perché per la prima volta i Boys sembrano davvero spezzati. Inoltre la morte di Frenchie cambia profondamente Kimiko, che ora potrebbe diventare il personaggio emotivamente più instabile e pericoloso dell’intera squadra.

Chi potrebbe uccidere HomelanderLa morte di Frenchie prepara il vero scontro finale con Homelander

The Boys 5 episodio 7 lascia intuire che il finale della serie sarà meno concentrato sull’azione spettacolare e più sulle conseguenze morali della guerra contro Homelander. Dopo l’uccisione del Presidente e la conquista definitiva del potere politico, il personaggio interpretato da Antony Starr è ormai diventato qualcosa di molto più vicino a un dittatore che a un supereroe. In questo contesto, Frenchie rappresenta simbolicamente l’ultima vittima innocente di un conflitto che i protagonisti non possono più evitare.

La serie potrebbe ora spingere Kimiko verso una vendetta totale, soprattutto dopo i riferimenti ai nuovi poteri legati a Soldier Boy e alla possibile capacità di neutralizzare i Supes. Ma la vera domanda è un’altra: The Boys avrà il coraggio di chiudersi senza un lieto fine tradizionale? La morte di Frenchie suggerisce di sì. Eric Kripke sembra voler costruire un finale amaro ma coerente, dove il sacrificio personale conta più della vittoria assoluta. E proprio per questo il settimo episodio potrebbe essere ricordato come il momento in cui la serie ha definitivamente abbandonato il cinismo per diventare tragedia.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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