Tom Hardy sarebbe finito al centro di forti tensioni durante le riprese della seconda stagione diMobLand. Un nuovo report pubblicato da The Hollywood Reporter sostiene infatti che l’attore avrebbe avuto comportamenti problematici sul set, arrivando a lasciare il cast in attesa per ore e scontrandosi con parte della produzione creativa della serie.
Secondo una fonte citata dal magazine, Hardy avrebbe “rifiutato di uscire dal trailer per ore” durante le riprese della stagione 2, causando ritardi e tensioni con colleghi e produzione. La stessa fonte ha definito il comportamento dell’attore un vero e proprio “power play”, aggiungendo che far aspettare interpreti come Pierce Brosnan e Helen Mirren potrebbe rappresentare una sorta di “suicidio professionale” per chiunque a Hollywood.
Il report parla inoltre di attriti tra Hardy e lo sceneggiatore/produttore esecutivo Jez Butterworth, con l’attore che avrebbe tentato di modificare alcune parti delle sceneggiature durante la produzione. Per ora né Paramount+ né Hardy hanno commentato ufficialmente la vicenda.
Le accuse contro Tom Hardy riaprono un dibattito che Hollywood conosce da anni
Le nuove indiscrezioni su MobLand stanno facendo molto rumore soprattutto perché non sono le prime voci legate al comportamento di Tom Hardy sui set cinematografici. Negli anni passati diversi collaboratori avevano già raccontato episodi simili durante produzioni particolarmente complicate come Mad Max: Fury Road.
Lo stesso regista George Miller aveva ammesso in passato che Hardy tendeva spesso a isolarsi nel camerino durante le riprese del film, mentre Patrick Stewart aveva raccontato un atteggiamento molto distante dell’attore già ai tempi di Star Trek: Nemesis.
Quello che rende però più delicata la situazione di MobLand è il contesto produttivo. La serie crime di Paramount+ è stata infatti uno dei successi più importanti recenti della piattaforma, con ottimi numeri di visualizzazione e recensioni generalmente positive. La stagione 2 è già stata completata, mentre una terza stagione sarebbe nelle primissime fasi di sviluppo.
E proprio qui nasce il vero problema: se le tensioni dietro le quinte dovessero peggiorare, Paramount potrebbe trovarsi davanti a una situazione molto complicata. Hardy non è soltanto il protagonista della serie, ma anche uno dei suoi principali volti promozionali e produttivi. Allo stesso tempo, MobLand esiste grazie a un ensemble di alto livello che include Pierce Brosnan, Helen Mirren, Paddy Considine e numerosi altri interpreti di peso.
Il rischio è quindi che la situazione finisca per influenzare direttamente il futuro creativo della serie. Hollywood tende infatti a tollerare personalità difficili soltanto finché continuano a garantire risultati enormi. Ma oggi l’industria è molto più sensibile rispetto al passato ai problemi legati ai comportamenti sui set, soprattutto nelle produzioni seriali dove la collaborazione tra cast e troupe dura mesi o anni.
Per ora resta impossibile capire quanto ci sia di confermato dietro il report di THR. Ma una cosa appare chiara: la seconda stagione di MobLand potrebbe arrivare accompagnata da un clima molto più teso di quanto Paramount avrebbe probabilmente voluto.
