V for Vendetta: HBO avrebbe cancellato la serie, ma il progetto potrebbe rinascere

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La serie TV di V for Vendetta, annunciata lo scorso anno come uno dei progetti più ambiziosi legati all’universo DC, avrebbe subito una brusca battuta d’arresto. Secondo il giornalista Jeff Sneider, HBO avrebbe deciso di non proseguire con la sceneggiatura firmata da Pete Jackson, autore di Somewhere Boy, mettendo di fatto in pausa lo sviluppo dell’adattamento. Una notizia che arriva dopo mesi di silenzio sul progetto, che vedeva anche i co-CEO dei DC Studios, James Gunn e Peter Safran, coinvolti come produttori esecutivi.

Stando a quanto riportato nella newsletter di Jeff Sneider, la versione proposta da Pete Jackson era ambientata in un contesto storico, mentre HBO avrebbe preferito un approccio più contemporaneo alla figura dell’anarchico protagonista. Un insider dell’emittente avrebbe comunque precisato che la decisione non equivale a una cancellazione definitiva: il network potrebbe infatti decidere di ripartire da zero affidando il progetto a un nuovo sceneggiatore. Per il momento, però, l’adattamento televisivo di V for Vendetta non è più in sviluppo nella sua forma attuale.

La vicenda evidenzia quanto sia complesso adattare una delle opere più influenti di Alan Moore. Il nodo centrale sembra essere l’equilibrio tra fedeltà al materiale originale e la volontà di renderlo rilevante per il pubblico contemporaneo. Una scelta creativa che potrebbe determinare il futuro dell’intero progetto.

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Perché V for Vendetta resta un’opera difficile da adattare

Pubblicato nel 1982, V for Vendetta racconta una Gran Bretagna distopica dominata dal regime fascista di Norsefire. Il protagonista, il misterioso V, ispirato alla figura storica di Guy Fawkes, intraprende una guerra personale contro il governo con l’aiuto della giovane Evey Hammond, dando vita a una riflessione politica che va ben oltre il racconto di vendetta.

In una storica intervista del 2000, Alan Moore spiegò così la nascita dell’opera: “Quando abbiamo iniziato a lavorare a V, l’idea originale era semplicemente quella di raccontare le avventure di un eroe oscuro, romantico e dal gusto noir, ambientandolo nel futuro. Poi, poco alla volta, i dettagli hanno preso forma e ci siamo resi conto che stavamo raccontando il contrasto tra anarchia e fascismo, ponendo numerose questioni morali. Tutto ruotava attorno al mondo delle idee, che ritengo, in un certo senso, più importante di quello materiale. È un concetto che ha continuato a influenzare anche altri miei lavori.”

L’opera era già stata portata sul grande schermo nel 2005 (leggi qui la recensione) con Hugo Weaving e Natalie Portman, in un film accolto positivamente dal pubblico ma considerato da molti lettori meno complesso rispetto al fumetto originale. Anche un precedente tentativo televisivo di Channel 4, annunciato nel 2017, non arrivò mai alla produzione, mentre la serie Pennyworth avrebbe dovuto fungere da prequel narrativo prima della sua cancellazione.

Il fatto che HBO stia valutando un approccio più moderno conferma quanto il messaggio di V for Vendetta continui a essere percepito come attuale. Resta però da capire se un eventuale nuovo adattamento riuscirà a conservare la profondità filosofica e politica immaginata da Alan Moore, oppure sceglierà di reinterpretarla per dialogare con il presente.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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