The Flash 2×03 recensione dell’episodio Family of Rogues

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Pare sia tempo di ‘Family Day’ anche a Central City. Dopo aver, infatti, individuato tutti i cinquantadue squarci spazio temporali in giro per la città e aver messo in sicurezza, o quasi, quello più grande all’interno degli Star Labs, Barry (Grant Gustin) e compagni si prendono una pausa per riorganizzarsi e trovare il modo per eliminare Zoom, il loro nuovo nemico venuto dal futuro.
A movimentare la loro routine ci penseranno però i fratelli Snart finiti da qualche tempo fuori dai radar della squadra. E’ Lisa Snart (Peyton List), aka Golden Glider, a fare per prima la sua comparsa agli Star Labs chiedendo aiuto per il fratello, che la ragazza crede sia stato rapito. Si scoprirà invece in seguito che Leonard Snart (Wentworth Miller), noto come Capitan Cold, non è affatto in pericolo di vita ma sta collaborando con suo padre, il pericoloso criminale Lewis Snart (Michael Ironside), collaborazione forzata dalla bomba che Snart senior ha piazzato all’interno della testa di Lisa, un ordigno pronto alla detonazione in qualsiasi momento. Toccherà quindi a Barry e alla sua squadra sconfiggere il terribile Lewis e ad aiutare, incredibile ma vero, i fratelli Snart.
Dopo un secondo episodio davvero spumeggiante, con la 1×03 dal titolo Family of Rogues, la serie subisce un’evidente battuta d’arresto. In questa puntata, che potremmo definire quasi ‘filler’, la storyline principale viene momentaneamente accantonata per dare spazio al ritorno dei fratelli Snart, ai quali l’episodio è interamente deidicato. Ad arricchire il già complesso dossier di Lisa e Leonard, si aggiunge la comparsa improvvisa di Lewis, un padre che scopriremo essere, non solo un criminale, ma un genitore violento. Sono quindi le dinamiche familiari a farla da padrone in quest’episodio che ci svela tratti nascosti del carattere di due dei villain più intriganti della serie. Costretto a prendersi cura della sorella, proteggendola prima dei soprusi del padre e poi a crescerla da solo, quando quest’ultimo viene rinchiuso nel carcere di Iron Heights, il freddo e calcolatore Capitan Cold mostra a tutti il suo unico punto debole, Lisa. Il tentativo di umanizzare Leonard Snart – reso però quasi nullo quando lo stesso uccide il padre a sangue freddo con la sua pistola glaciale – nasce dall’esigenza degli autori di rendere più complesso il personaggio di Capitan Cold in vista della messa in onda della nuova serie Legends of Tomorrow che partirà il prossimo febbraio.
Ma non sono solo gli Snart i protagonsti di questa puntata: anche i West purtroppo hanno i loro scheletri nell’armadio. Scopriremo infatti che Francine (Vanessa Williams), la madre di Iris (Candice Patton), è viva e vegeta ed è in città, determinata ad incontrare la figlia dopo più di venti anni di assenza nonostante il disappunto di Joe (Jesse L. Martin) che da sempre ha nascosto ad Iris la verità.
Parlando sempre di ‘feelings’ pare proprio che a Central City stiano nascendo pian piano due nuove coppie. Mentre i tentativi di Cisco (Carlos Valdes) di affascinare Lisa Snart hanno già prodotto qualche risultato, Caitlin (Danielle Panabaker) e Barry sono ancora a bocca asciutta. Mentre la prima, dopo la morte di Ronnie (Robbie Amell), ha messo gli occhi su Jay Garrick (Teddy Sears), il The Flash della Terra #2, Barry sembra invece molto attratto dalla nuova partner di Joe, la dolcissima nerd un po’ imbranata Patty Spivot (Shantel VanSanten) che, goffamente, ha già ottenuto, per motivi ‘professionali’, il numero di Barry. Attenzione quindi a tutti i WestAllen (Barry e Iris) perché c’è decisamente profumo di Spallen (Barry e Patty) a Central City!
Una puntata quindi questa piena di emozioni, molto piacevole, ma che distoglie completamemte l’attenzione sui punti focali della stagione e che purtroppo smorza la dinamicità e l’entusiasmo dei primi due episodi.