47 Ronin Keanu Reeves torna al cinema con kimono e katana

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47-ronin-keanu-reevesDopo la regia di Man of Tai Chi, Keanu Reeves resta in Oriente, stavolta diretto dal semi esordiente Carl Rinsch, al suo primo lungometraggio dopo una serie di corti, che Universal, la casa di produzione, ha messo alla guida della messa in scena di 47 Ronin, il primo adattamento hollywoodiano di una delle storie più importanti della tradizione giapponese.

La storia classica narra le vicissitudini di 47 samurai rimasti senza padrone costretto ad uccidersi da un suo opponente, che dovranno affrontare varie prove che durano più di due anni per riuscire a vendicare l’onore del loro superiore, macchiandosi però a loro volta di un peccato lavabile solo con il loro stesso sangue. Per i giapponesi questo racconto testimonia quanto sia importante nella vita di tutti i giorni la lealtà e il sacrificio per i giusti valori. Tanto è importante per la loro cultura che esistono sei film che negli anni hanno messo in scena questa avventura, tra i vari anche Akira Kurosawa. Ora, Carl Rinsch.

47-ronin-posters-featuredNell’adattamento hollywoodiano, tra i 47 Ronin appare Kai, mezzosangue giapponese e inglese, che fu adottato dal master in tenera età. Si aggiungono alla compagine variopinta di questa versione, un cattivo con proprietà di trasformazione in animali minacciosi e un samurai “Lovecraftiano” coperto di tatuaggi inquietanti.

Il film ha diverse curiosità da offrire e una vita produttiva molto poco lineare: ha subito tagli e riedizioni sia in fase produttiva che in postproduzione e Keanu Reeves ha rivelato che la parte in lingua giapponese è stata girata prima di quella inglese per mettere a proprio agio il cast nipponico. In questo cast spicca tra tutti, nel ruolo di una strega, Rinko Kikuchi, l’altro pilota del robot Gipsy Danger in Pacific Rim di Guillermo Del Toro. Le riprese del film sono iniziate a Budapest tre anni fa, dove probabilmente ricostruire il Giappone feudale era più economico, sono continuate a Londra per poi finire finalmente in Giappone.

In sala negli Stati Uniti il film è uscito a fine 2013, ed è stato un disastro al box office, poche settimane tra i primi dieci film. Fatto che ha decisamente inciso sulle casse della Universal che anche a causa di questo insuccesso ha chiuso il 2013 in rosso.

Il film esce in Italia a fine mese, anticipato però da un pessimo 1% al pomodorometro di Rottentomatoes.com, che lo relega quindi già da adesso ad essere un candidato di ferro ai Razzie awards 2014.

Keanu Reeves probabilmente credeva molto in questo progetto, vedremo quale sarà il verdetto finale della sala.

Alice Vivona
Alice Vivona
Laureata in filmologia all'universitá Roma Tre con una tesi sul cinema afroamericano. Si guadagna il pane facendo la video editor, ma ama scrivere dei film che vede, anche su superficialia.tumblr.com Scrive per cinefilos da Settembre 2010

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