Andrea, una giovane donna delusa dall’amore incontra per caso Luca, un fisioterapista che si finge psicologo per sedurla mentre Carlotta e Andrea, vicini di casa di Andrea stanno preparandosi per il loro matrimonio. Le storie delle due coppie si incrocieranno in un gioco degli equivoci in cui nessuno può scegliere di non amare.

 
 

ti sposo ma non troppo 2Opera prima per Gabriele Pignotta, che di questo film è regista, sceneggiatore e protagonista. L’attore è conosciuto soprattutto sui palcoscenici romani, avendo portato in scena, con ottimi risultati, commedie sui problemi dei nostri giorni, come nel caso di Una notte bianca e Scusa sono in riunione, ti posso richiamare? Quindi l’esordio in teatro con relativo successo della sua prima commedia sull’amore, Ti sposo ma non troppo, che Marco Belardi decide di produrre.

Pignotta passa quindi momentaneamente al cinema, anche se conferma il suo amore per il teatro e la volontà di abbandonare un’arte per l’altra, scrivendo anche in questo anno, l’ultimo film di Carlo Verdone.

Ti sposo ma non troppo si ispira alla commedia romantica inglese, dice il regista che i suoi film di riferimento sono Notting Hill e Quattro matrimoni e un funerale, ed in effetti alcuni rimandi sono evidenti. Al suo fianco c’è il suo compagno di avventure anche a teatro Fabio Avaro, Francesco Foti che interpreta il ruolo del fratello di Luca, Michela Andreozzi e la star Vanessa Incontrada, che afferma di essersi innamorata della sceneggiatura e della storia, che metteva la donna in una posizione preminente, non di oggetto come spesso accade.

Per un’opera prima sono molti i punti da limare, alcune scene non hanno infatti la stessa presa che possono avere a teatro, per ritmo e messa in scena. Ha il merito però di migliorare nel finale.

Il film esce in 150 sale il prossimo 17 Aprile.