L’episodio 4 di A Knight of the Seven Kingdoms si è chiuso con uno dei momenti più potenti e sorprendenti dell’intero universo di Game of Thrones. Dopo la rivelazione di Egg per salvare Ser Duncan dalla furia di Aerion Targaryen, il destino del Cavaliere Errante viene affidato a un processo dei Sette, una prova estrema che decide vita o morte.
In difficoltà nel trovare sei cavalieri disposti a combattere al suo fianco, Ser Duncan sembra ormai spacciato, soprattutto dopo un tradimento che lo lascia a un passo dalla condanna. È solo negli ultimi minuti dell’episodio che arriva il vero shock: il principe Baelor Targaryen entra in scena e sceglie di schierarsi con lui, completando così il numero dei sette.
La scelta di Baelor: onore contro famiglia
In un’intervista a GQ, lo showrunner Ira Parker ha spiegato le motivazioni dietro la decisione di Baelor, interpretato da Bertie Carvel. Secondo Parker, il principe si trova davanti a un conflitto morale profondo: da un lato conosce la crudeltà di Aerion e sa che merita di essere fermato, dall’altro schierarsi con Ser Duncan significa mettersi contro il fratello e l’intera famiglia Targaryen.
Essendo il prossimo in linea per il Trono di Spade, Baelor è ossessionato dall’idea di essere all’altezza della reputazione che lo precede. Come sottolinea Parker, «la virtù non messa alla prova non è vera virtù», ed è proprio in questo momento che Baelor decide di dimostrare chi è davvero, anche se nessuno glielo chiede apertamente.
Un vero test di cavalleria
Per Parker, questa non è una scelta dettata dalla gloria passata, come la vittoria alla Battaglia di Redgrass, ma un atto autentico di coraggio morale. Difendere ciò che è giusto, anche quando costa caro, è ciò che definisce un vero cavaliere. Ed è esattamente ciò che Baelor fa, mettendo a rischio tutto pur di evitare che Ser Duncan venga ucciso ingiustamente.
Parallelamente, l’episodio mostra anche il lato più oscuro della cavalleria: il tradimento di Ser Steffon Fossoway, che cambia schieramento, dimostra quanto l’onore sia spesso solo una facciata. Un contrasto netto con Ser Duncan, che continua a incarnare l’ideale cavalleresco anche quando sa di pagarne il prezzo.
Dunk, Egg e un Game of Thrones diverso
A Knight of the Seven Kingdoms è il primo titolo del franchise a non avere draghi o creature fantastiche come fulcro narrativo. La serie si concentra invece sul rapporto tra Ser Duncan ed Egg, raccontando un mondo più terreno, fatto di scelte morali, fallimenti e crescita personale.
Con il processo dei Sette ormai imminente, il destino di Ser Duncan verrà deciso nei due episodi finali della prima stagione. Non a caso, il quarto episodio è stato accolto come il migliore finora, debuttando con uno straordinario 9,7 su IMDb. La serie è già stata rinnovata per una seconda stagione.
Gli ultimi due episodi di A Knight of the Seven Kingdoms andranno in onda su HBO Max la domenica alle 22:00 (ET).
