Bisognerà aspettare il 14 settembre per vedere sui nostri schermi il nuovo capitolo della saga di Bourne, The Bourne Legacy, diretto da Tony Gilroy (sceneggiatore degli episodi precedenti), e interpretato da Jeremy Renner, Edward Norton e Rachel Weisz.  

Si tratta dunque del primo capitolo senza Matt Damon e che, probabilmente, sulla scia di quanto fatto dai film della Marvel, lancerà una nuova trilogia.

Secondo gli interventi del regista e degli attori, raccolti durante la presentazione del film, tenutasi a Roma qualche giorno fa, la storia prende le mosse dalla vicenda di Jason Bourne, per poi discostarsene gradatamente e aprire la strada ad un altro racconto. Non avrebbe infatti avuto senso insistere su una narrazione già conclusa e che, con The Bourne Ultimatum aveva chiuso il cerchio perfettamente, esaurendone il potenziale.

Le atmosfere saranno evidentemente analoghe, trattandosi di un “action movie” legato al mondo dello spionaggio, con tutti gli inseguimenti, misteri e combattimenti del caso; ma questa volta il protagonista non ha alle spalle un passato dimenticato da ricostruire, piuttosto l’esigenza di comprendere il suo ruolo nel presente.

Smascherata l’operazione Blackbriar, e assodato che Jason Bourne è vivo e vegeto,  entra ora in azione l’agente Aaron Cross (Jeremy Renner), operativo per un altro programma della Treadstone: la compagnia responsabile del lavaggio del cervello dei prescelti, trasformati in killer professionisti e macchine da guerra, da manipolare a seconda delle circostanze.

La parte del “villain” spetta all’affascinante e tenebroso Edward Norton che, a giudicare dalle sue dichiarazioni, si è trovato particolarmente a suo agio in un personaggio complesso, dalle mille sfumature, e difficile da catalogare come giusto o cattivo. Norton ha sottolineando il punto di forza che ha contraddistinto l’intera saga: la credibilità e la concretezza degli avvenimenti raccontati, e comunque da sempre legati all’immaginario collettivo delle forze di Intelligence.

Scarseggiano le informazioni sulla protagonista femminile Rachel Weisz. Non è infatti ancora ben chiaro in che modo e in che misura si inserirà nel flusso degli eventi e quali siano i suoi tratti caratterizzanti. Non ci resta che attendere, per scoprire anche i prevedibili risvolti romantici dell’azione…

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