È da tanto tempo che i fratelli Wachowski (Andy e Lana, che adesso si fanno chiamare la Nave Spaziale Wachowsi) non mettono mano alla macchina da presa per raccontarci una storia. Finalmente, le geniali menti dietro alla trilogia di Matrix, hanno abbandonato il loro ritiro artistico, che durava dai tempi del poco felice Speed Racer del 2008.

Arriveranno infatti al cinema il prossimo 3 gennaio, con una nuova straordinaria storia tratta da uno dei romanzi più affascinanti degli ultimi anni, trasposta sullo schermo insieme al collega Tom Tykwer. Stiamo parlando di Cloud Atlas, romanzo di David Mitchell, su cui è basato l’omonimo film di questo interessante terzetto registico. E conoscendo la predilezione dei due fratelli di Chicago per le storie intricate viene proprio da chiedersi di cosa parla questo straordinario romanzo, soprattutto perché le immagini del trailer ci hanno fatto immergere in un universo atemporale, assurdo, confuso e stracolmo di paradossi temporali che vogliono i personaggi viaggiare nel tempo e assumere diverse fattezze e costumi a seconda dell’epoca in cui si trovano. Questo almeno è ciò che si vede.

In realtà la storia è un gioco intrigante di scatole cinesi, una riflessione lucida e romantica sul destino degli uomini, sulla loro unicità e sul loro legame profondo che non li isola in se stessi, ma li spinge a connettersi anche a distanza di secoli. E questo profondo e magnifico messaggio di Mitchell, Andy Lana e Tom l’hanno recepito apparentemente nel modo giusto, affidando ad ogni attore più ruoli nelle storie parallele che troviamo lungo il cammino dell’umanità. In realtà non ci è dato sapere che grado di fedeltà abbia il film rispetto al suo originale di carte, non ancora almeno, ma possiamo essere certo che da un punto di vista visivo i Wachowski hanno fatto centro.

A prendere parte a questa straordinaria avventura c’è un folto ed eterogeneo gruppo di attori capeggiato da Tom Hanks, che si incrocerà in due “episodi” con Halle Barry, la quale a sua volta avrà a che fare con Hugh Grant, Jim Broadbent e Ben Wishaw, mentre James D’Arcy che a sua volta si imbatterà in Hugo Weaving, approssimativamente quasi sempre il cattivo di turno, che infatti seguirà le tracce di Halle Barry che cercherà a tutti i costi di ritrovare qualcosa che D’Arcy ha nascosto in un posto sicuro, e ancora Jim Sturgess dovrà fare i conti con Tom Hanks e allo stesso tempo aiutare Bea Doona, tallonata da Weaing e adorata dallo stesso Sturgess (in tempi diversi) e da Hanks. Insomma questo è solo un piccolo assaggio di quella che sarà la vera e propria trama di Cloud Atlas.

Film di produzione tedesca (finanziato dalle tedesche A Company e X Filme) Cloud Atlas è senza dubbio un film epocale per la nazione centro europea, che non si è mai trovata a gestire un film di tale costo (circa 140.000.000$), tuttavia sembra strano che l’Associazione Americana dei produttori cinematografici abbia imposto al film un rating R, ovvero vietato ai minori di 18 anni, per le seguenti ragioni: violenza, turpiloquio, nudità/sesso e uso di droghe.

Cloud Atlas si prefigura un grande affresco dell’umanità e dell’uomo attraverso i secoli, una storia epica e intima allo stesso tempo, che viaggerà sul ritmo leggero della musica, dei ricordi e della scrittura.

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