Presentato in concorso alla 68ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Le paludi della morte – The Killing fields è l’ultimo film diretto da Ami Canaan Mann figlia del famoso Thomas che di questo film è produttore.

 
 

Ispirato a fatti realmente accaduti,  Le paludi della morte – The Killing fields narra le vicende legate al ritrovamento del cadavere di una ragazzina nei pressi della cittadina di Texas City. Il corpo della vittima viene rinvenuto nelle paludi della zona costiera, vicino le raffinerie del petrolio, ed è solo l’ultimo di una lunga e terribile serie di omicidi irrisolti che vedono sempre coinvolte giovani donne violentate e mutilate. Jake Souder (Sam Worthington), poliziotto texano, sarà incaricato di svolgere le indagini e considerata la gravità della situazione gli verrà affiancato un agente del FBI proveniente da New York, Brian Heigh (Jeffrey Dean Morgan). Trovata la pista giusta i due poliziotti non saranno chiamati solo ad affrontare il misterioso serial-killer ma anche a difendere da lui le persone a loro più care.

Ami Canaan Mann non ha una grandissima esperienza in quanto a lungometraggi, infatti l’unico da lei direttamente girato rimane Morning del 2001, ma quando papà Thomas, ricevuto un inaspettato rifiuto da Danny Boyle, le ha proposto la regia di questo cupo thriller movie lei non ha potuto ovviamente dire di no.

Le paludi della morte – The Killing fields è un film cui sceneggiatura si basa su fatti realmente accaduti e soprattutto raccontati nell’omonimo romanzo di Donald F. Ferrarone ex agente della DEA che prese parte personalmente alle indagini.

Ferrarone faceva parte di una task-force organizzata nei pressi di Texas City per fronteggiare i traffici  illeciti della zona ed è collaborando con le forze di polizia locale che venne a conoscenza delle Killing fields, una zona paludosa vicino alla costa in cui, dal 1969, erano stati rinvenuti i corpi martoriati di una cinquantina di donne.

Ferrarone ha così iniziato ad interessarsi a questi casi irrisolti scoprendo una serie di storie correlate e intrecciate legate alle vittime e alle loro famiglie con cui ebbe modo di parlare anche grazie alla preziosa collaborazione di due agenti del posto, Goetschius e Land.

Dal 2000 Ferrarone ha lasciato la DEA ed ha iniziato a scrivere per il cinema e la televisione; la sua prima collaborazione con Thomas Mann risale in realtà a molto prima, infatti era il 1990 quando partecipò alla sceneggiatura di una miniserie tv intitolata  Agente speciale Kiki Camarena sfida ai narcos che vinse anche un Emmy.

Quando Mann venne a conoscenza del materiale che Ferrarone aveva raccolto sulle Killing fields non ha esitato un secondo a commissionargli la stesura di una sceneggiatura.

“Se non ci fosse stato lui non ci sarebbe stato il film” afferma Ami Mann, la regista, la quale ha studiato a fondo tutto il materiale messole a disposizione dall’ex agente a cui ha unito un incredibile lavoro di preparazione sia per se stessa che per tutto il cast artistico. “ Ho passato parecchio tempo con i detective della omicidi della LASD” afferma la Mann, “sono andata all’obitorio di Los Angeles, sono stata a Texas City e nella prigione di Angola in Louisiana”; come lei anche gli attori hanno dovuto confrontarsi con realtà molto difficili legate alla storia, “Sam, Jeffrey e Jessica hanno fatto la stessa cosa” afferma, “mentre Chloe (Chloe Grace Moretz ) e gli altri membri della sua disgraziatissima famiglia sono stati in un centro di recupero per tossicodipendenti”.

Cosa abbia spinto Ami Mann ad avventurarsi in una sceneggiatura tanto macabra e cupa è lei stessa a spiegarlo: “Tra il materiale delle ricerche preliminari utilizzato per la sceneggiatura” afferma, “ho trovato una mappa pubblicata da un quotidiano locale, mostrava i volti delle vittime vicino al luogo dove era stato ritrovato il loro cadavere. Inserite nella mappa rappresentano un insieme di fantasmi bellissimi, mentre i loro occhi ti attraversano e chiedono di essere ascoltati. Questo ha spinto me e il cast a provare a raccontare questa storia così brutale nel modo più delicato possibile”.

Un poliziesco-sociologico quindi che ha anche e soprattutto lo scopo di risvegliare l’attenzione e le coscienze su fatti terribili e veri ma purtroppo quasi dimenticati dall’opinione pubblica americana.

Nel cast artistico la regista, che dall’età di 16 anni seguiva il padre sul set de L’ultimo dei Mohicani, ha chiesto e ottenuto gli attori che desiderava a cominciare da quel Sam Worthington che ancora gode della straordinaria popolarità conquistata interpretando Jake Sully in Avatar (2009) e che qui interpreta uno dei due detective protagonisti della storia.

Le riprese di Le paludi della morte – The Killing fields sono iniziate il 3 maggio 2010 e si sono svolte quasi interamente in Louisiana tra le città di New Orleans e Shreveport; uscito nelle sale statunitensi il 17 ottobre 2011, in Italia uscirà nelle sale il prossimo 16 giugno distribuito dalla 01 Distribution. Non ci resta che pazientare ancora poco.