kill bill

Kill Bill è uno dei progetti più ambizioni di Quentin Tarantino. Tenuto in incubazione per diversi anni, il progetto ha visto la luce nel 2003 con il primo volume, seguito dal secondo l’anno successivo e non è chiaro se in futuro potrà realizzarsi un terzo capitolo.

Uma Thurman è la protagonista assoluta di questi due film, che hanno avuto un successo incredibile e continuano ad averlo a distanza di diversi anni. Un successo che ha consacrato le carriere di Tarantino e della Thurman stessa.

Ecco dieci cose che, forse, non sapevate di Kill Bill.

Kill Bill: Vol. 1

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1. L’idea per la realizzazione di Kill Bill viene da Pulp Fiction. Quentin Tarantino è stato uno dei primi nell’era post-moderna a creare una specie di universo condiviso, in cui tutti i suoi film sono legati tra loro in qualche modo. E Kill Bill non poteva essere da meno. Sembra che l’idea di realizzare questo film sia nata mentre avvenivano le riprese di Pulp Fiction nel 1994. Quentin Tarantino e Uma Thurman iniziarono a parlare dei film che avrebbero voluto fare e Quentin disse che avrebbe voluto fare un film sul kung-fu in stile anni ’70.

Lo spunto fondamentale proviene però dalla storiella di Mia Wallace, quando al locale racconta a Vincent Vega la sua esperienza di attrice per un episodio pilota di una serie intitolata Fox Force Five. In questa sequenza, Mia racconta che tra i personaggi previsti c’erano una bionda, la leader, una giapponese maestra di kung fu, una ragazza di colore, una ragazza francese e il personaggio interpretato da lei, la donna più letale del mondo con una lama.

2. Sia Tarantino che la Thurman tenevano a realizzare questo film insieme. L’idea di questo film è venuta ad entrambi e tutti e due tenevano a realizzarlo insieme. Nonostante le loro strade si fossero divise, Tarantino aveva messo da parte il copione senza mai dimenticarlo e dopo la prima gravidanza della Thurman, i due cominciarono a girare il film, uscito nel 2003.

3. Durante la lotta con gli 88 folli è stata usata una fotografia in bianco e nero. Ciò è un chiaro omaggio ai film di kung fu degli anni ’70 e ’80. Il bianco e nero (così come il bianco e rosso) erano usati per mascherare la perdita di sangue dalla censura televisiva. In origine, non venivano usati effetti fotografici in bianco e nero ma la MPAA chiese delle misure per abbassare il tono di certe scene. Tarantino ha usato questo vecchio trucco per realizzare un omaggio.

Kill Bill: Vol. 2

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4. In questo secondo capitolo, Tarantino avrebbe dovuto dare la voce a un personaggio. Originariamente, Tarantino avrebbe voluto che Pai Mei muovesse le labbra come se stesse parlando il cantonese, ma senza dire una parola, mentre la voce di Tarantino sarebbe stata in inglese. Alla fine il regista abbandonò l’idea e il personaggio Pai Mei parlò con la voce del suo interprete, Chia-Hui Liu.

5. Uma Thurman ha detto di essere stata costretta a girare una scena pericolosa. Secondo l’intervista rilasciata dalla Thurman al New York Times all’inizio del 2018, sembra che Tarantino l’avesse costretta a girare una scena pericolosa e senza controfigura in Kill Bill: Vol. 2 (2004), ovvero quella in cui corre su una strada sterrata a più di 64 km orari su un’auto d’epoca. Mentre stava facendo la ripresa, Uma perse il controllo e andò a sbattere contro un albero.

Da questo incidente la Thurman subì qualche danno al collo e a un ginocchio di lunga portata e per circa quindici anni la produzione del film, la Miramax facente capo a Harvey Weinstein, si era rifiutata di dare alla vittima una copia del video dell’incidente. Tarantino ha ammesso in seguito di non aver raccontato il vero tipo di strada che Uma avrebbe trovato, ingannandola perché lei si fidava ciecamente di lui e di essere stato un suo grande rammarico.