spider-man: no way home

Spider-Man: No Way Home potrebbe mostrarci un Peter Parker diverso, più cupo ed emotivo. In occasione di un’intervista a CBR, il volto di Spider-Man, Tom Holland, ha rivelato che il film in uscita nelle sale italiane a metà dicembre mostrerà il lato oscuro del nostro eroe.

 
 

Sebbene non abbia potuto fornire dettagli sulla trama del film, l’attore, assieme alla co-protagonista Zendaya, ha parlato dei diversi lati di Peter che verranno mostrati nel sequel. Ricordiamo che nello scorso film l’identità di Spider-Man è diventata di dominio pubblico, dunque Peter dovrà affrontare una pressione che mai si sarebbe aspettato; ciò determinerà l’emergere di alcuni aspetti “oscuri” del suo carattere.

Alla domanda del giornalista di CBR sulla possibilità di vedere altri lati del carattere di Peter che non fossero l’ironia e il senso di giustizia, l’attore risponde:

“Sì, compreso il lato cattivo di Peter Parker. C’è qualcosa che accade in questo film, e penso che i fan rimarranno abbastanza scioccati… Il che è davvero eccitante. Sinceramente é qualcosa che ho adorato portare sullo schermo”.

Il lato oscuro di Spider-Man spiazzerà tutti

Lo stesso poster promozionale di Spider-Man: No Way Home ci mostra un Peter di spalle, con il capo chino, intento a guardare una New York che ha perso la fiducia nei suoi confronti. Tanti i cartelloni che lo dipingono come cattivo, nemico pubblico, e lo invitano a lasciare la città.

Fortunatamente, l’Uomo Ragno avrà qualcuno su cui contare. Parliamo di Strange, il quale assumerà un ruolo diverso: mentore, padre, amico. Tale rapporto verrà poi ulteriormente approfondito in Doctor Strange in the Multiverse of Madness, film in uscita nel 2022,  nel quale lo Stregone Supremo combatterà al fianco di Scarlet Witch.

Fra l’altro, qualora non abbiate visto WandaVision, vi ricordiamo che la serie è disponibile su Disney Plus, sia in italiano, sia in lingua originale – quest’ultima fortemente consigliata qualora vogliate studiare l’inglese o qualsiasi altra lingua straniera. È risaputo, infatti, che un ottimo modo per imparare una lingua straniera sia quello di potenziare l’ascolto, attraverso la visione di film e serie tv. La versione in lingua originale di un prodotto cinematografico o televisivo, facilita l’apprendimento del lessico e dell’accento.

Tornando a No Way Home, il sequel di Spider-Man è spesso citato per la potenziale presenza di più versioni alternative dell’eroe, provenienti dagli universi paralleli del MCU. Un qualcosa già visto nel trailer di Spider-Man: Accross the Spider-verse – Part One.

L’obiettivo del film però è un altro, ovvero rendere protagonista la psiche di Peter, già profondamente turbata dalla morte di Stark. L’eroe dovrà poi affrontare una crisi di identità che potrebbe portarlo anche sulla via del male, come confermato dallo stesso Holland.

Ma cosa potrà aver scatenato questo cambiamento? Le teorie sono tante, e tra queste ce n’è una davvero interessante e, per certi versi, piuttosto credibile: la morte di May, l’amata zia di Peter.

No Way Home: uno sguardo alla psiche di Peter

Dalle anticipazioni emerse nel corso di queste settimane dallo stesso attore, infatti, Spider-Man si rivolgerà al Dottor Strange per chiedere un incantesimo che faccia dimenticare a tutti la sua vera identità. Il tentativo fallisce, e purtroppo il multiverso presenterà il prezzo: riappariranno tutti i vecchi nemici dell’Uomo Ragno, pronti a fargliela pagare per le sconfitte subite. Strange aiuterà Peter a combattere la minaccia che incombe su New York, ma in cambio dovrà perdere qualcosa di molto prezioso.

Detto questo, avere la possibilità di vedere un Peter diverso, più umano è decisamente intrigante. Questo perché siamo sempre stati abituati a tifare per supereroi perfetti, buoni, caratterizzati da una integrità morale senza compromessi.  In Spider-Man: No Way Home  ci troveremo davanti un nuovo approccio, che siamo sicuri renderà il personaggio ancora più avvincente e vicino a noi fan.