Jean-Luc Godard

Jean-Luc Godard torna in concorso a Cannes e lo fa via Facetime. Il regista ancora desideroso di sperimentare e di giocare con le immagini e il racconto cinematografico catalizza l’attenzione della stampa non solo sullo schermo della sala, ma anche su quello di un telefonino, dove compare il suo viso e da cui racconta Le livre d’image.

Dopo Addio al Linguaggio, Godard spinge ancora più oltre la sua sperimentazione visiva, realizzando una specie di blob, dove numerosissimo sono i momenti in cui lo schermo nero rimanda una voce, delle parole e tacciono sulle immagini, a spiegare ciò che lui stesso ha dichiarato in conferenza: “Non volevamo che il suono accompagnasse le immagini, ma che ci dialogasse”.

Il suo lavoro di assemblaggio libero è l’ultimo capitolo, per adesso, di un discorso lungo e articolato, che già negli anni ’50 aveva corpo e forza. E proprio dalla forza del suo corpo, perdonate il gioco di parole, dipenderà il suo cinema, così come lui spiega: “Tutto dipende dalle mie gambe, ma soprattutto dalle mani e un po’ dai miei occhi. A questa età ho difficoltà a vivere la mia vita, ma ho ancora il coraggio di immaginarla”.

Sicuramente l’immaginazione non manca a Jean-Luc Godard che torna al concorso di Cannes 2018, come un vecchio amico e un ospite desiderato e atteso.

Il Festival di Cannes 2018 si svolgerà dall’8 al 19 maggio. Segui il nostro speciale.

Foto