Noah Baumbach

Mentre sulla Croisette impazza l’estate, con temperature agostane, gente in spiaggia e milionari impegnati a fare tapis roulant sugli yacht, Noah Baumbach ha portato la sua personalissima idea di famiglia allargata americana. Parliamo ovviamente del suo nuovo film The Meyerowitz Stories, presentato alla stampa del Festival di Cannes 70 proprio questa mattina. Ovviamente sulla costa azzurra non è arrivato soltanto il regista, anche tutto il suo eccezionale cast, che meriterebbe un premio corale per la grandissima prova: parliamo di Ben Stiller, Adam Sandler, Emma Thompson, ma soprattutto il “capofamiglia” Dustin Hoffman.

 

Il film, oltre alla sua feroce critica sulla famiglia americana dei nostri tempi, porta al Festival anche una polemica corposa, che va avanti da più di una settimana. L’opera infatti è la seconda in concorso prodotta da Netflix, società di streaming online che non ha nessuna intenzione di portare i suoi film su grande schermo. Questo ha fatto si che la direzione del festival cinematografico più importante del mondo arrivasse a prendere la decisione di non accettare prodotti simili a partire dal 2018. Nonostante questo grande caos, alimentato da Okja qualche giorno fa, Baumbach si è detto assolutamente tranquillo: “Abbiamo realizzato il film pensando sempre costantemente alla sala cinematografica, non abbiamo pensato neppure mai un secondo che sarebbe passato in televisione, attraverso internet.

Il grande schermo resterà sempre un’esperienza ineguagliabile.” Sarà anche tranquillo rispetto alle nuove meccaniche produttive, c’è però un altro scoglio da superare: il presidente di giuria Pedro Almodovar ha detto in modo provocatorio, al debutto del festival, che nessun film creato per la TV vincerà mai la Palma D’Oro. Un’affermazione che ha colpito in molti per la sua fermezza e violenza, The Meyerowitz Stories ha dunque davvero poche chance di portare a casa qualche premio. “Non fa niente, lo ha detto anche ai tempi di Happy Gilmore” ha scherzato Ben Stiller. Polemiche a parte, il regista ha davvero ringraziato Netflix per aver comprato il film ben prima di Cannes: “Ci hanno dato un supporto enorme, siamo tutti riconoscenti. Chiunque possa aiutare il cinema va sostenuto, non ostacolato”.