La prima cosa che viene in mente guardando Jason Biggs è la famosissima scena di quella torta di mele finita davvero male… E’ proprio il caso di dirlo, è un simbolo di una generazione che viveva il sesso con imbarazzo ma allo stesso tempo con la necessità di diventare “grande” attraverso di esso. Ora che tutto il cast è tornato insieme, sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo, o forse no? “In realtà l’idea era quella di raccontare una storia più adulta, in cui i nostri personaggi sono cresciuti – ha spiegato Biggs – nel film c’è tanta nostalgia, un forte senso di malinconia, ma anche romanticismo e amicizia. Il tutto condito dallo stesso humor del franchise. Il film però è molto più dolce degli altri”.

Com’è stato ritrovarsi di nuovo tutti insieme?

Mena Suvari: “Sono stata onorata, è stato bellissimo. Mi è piaciuto molto interpretare di nuovo Heather, American Pie è stato il mio primo film, mi ha cambiato la vita.

Jason Biggs: “La cosa migliore di questa reunion è stata avere il cast al completo di nuovo insieme. E’ stato soprattutto bello ritrovarci cresciuti a distanza di otto anni (American Pie il Matrimonio è del 2003, n.d.r.). Gli altri film furono fatti in rapida successione, per questo film qui è stata tanta la felicità di ritornare

Chris Kline: “Tornare a fare Oz per me è stato un onore, è stata una vera sfida soprattutto perché questo personaggio è cresciuto e si è ritrovato a fare un programma tipo Ballando con le Stelle, e ho dovuto fare un ballo hip hop. Chi se l’aspettava!

Biggs e Scott sono anche produttori esecutivi di questo quarto film. Com’è stato?

J.B.: “Un po’ diverso, siamo stati responsabili di molte scelte creative e questo mi è piaciuto molto perché abbiamo avuto modo di fare nostro il film”.

L’atmosfera tra i tre ospiti però sembra davvero quella che si respira tra un gruppo di amici che si conoscono bene, è stato infatti molto difficile per tutti e tre rispondere alla domanda su quale fosse stato il momento più divertente durante le riprese. “Difficile scegliere, spesso ci divertivamo più lontano dal set che sul set. C’è stata una bella chimica”, parola di Klein.

Che differenza c’è stata nell’approccio con il personaggio?

M.S.: “Questa volta conoscevo già il mio personaggio, e per me è stato bello farlo vivere un’altra vita, più adulta”.

Si può veramente pensare che questo sia l’ultimo film della serie?

J.B.: “E’ possibile che ci sia dell’altro, ma ovviamente deve valerne la pena! Devono esserci tutti loro (indica Klein e Suvari) e deve esserci una bella storia”.