controfigura
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Presentato nella sezione Cinema nel Giardino, Controfigura, primo lungometraggio di Ra di Martino, racconta la storia di un attore che aiuta una troupe cinematografica, in fase di scouting location, a strutturare un film che sembra non avere ancora direzione.

 
 

Nel film, Filippo Timi e Corrado Sassi interpretano il divo e la sua controfigura, due protagonisti diversi che a modo loro guidano la narrazione. Il film della Di Martino è però un remake di un film del 1968, con Burt Lancaster, un riadattamento che parte da un racconto di John Cheever.

“Il film originale mi colpì perché si trova in un film sbagliato. Lui è un divo in un film che non ha direzione – ha esordito la regista al suo esordio con un minutaggio importante – The Swimmer è sempre stato nei miei pensieri. Poi lavorando a Marrakech, che è una città araba molto turistica, che accetta non solo diversi tipi di turismo, ma anche tante comunità diverse, mi ha incuriosito sia la convivenza sia tutte le piscine che ci sono, Quindi andava bene per il film e mi ha ricordato Los Angeles, con tutte queste architetture variegato. Volevo raccontare la città ma non in modo ovvio. Ho unito il desiderio di un remake di The Swimmer con un racconto originale della città.”

L’intenzione della regista era quella di raccontare anche la città, quindi, ma attraverso un approccio diverso rispetto a quello del documentario, un approccio che permettesse alla storia di entrare nelle case, chiedendo agli abitanti del posto un angolazione particolare. In questo modo è stato possibile sfruttare la storia per offrire uno sguardo complessivo al posto.

La scelta di Timi è stata guidata dalla conoscenza e dalla collaborazione pregressa trai due, inoltre, aggiunge la Di Martino: “Filippo non è mai noioso, anche nei momenti di pausa, e visto che il progetto prevedeva anche una certa mole di backstage, mi è sembrata la persona più adatta per un progetto ibrido.”

Il personaggio di Corrado Sassi è in realtà l’alter ego del protagonista, per stessa ammissione dell’attore, che spiega: “Io sono la parte più nascosta di un personaggio che ha un ruolo più riconosciuto.”

“Ho sentito molto vicino il ruolo – aggiunge – per gli sforzi fisici e mi è sembrato adatto alla mia ricerca dell’irraggiungibile. È una componente sempre presente nella mia ricerca artistica. Il senso di spaesamento del personaggio poi mi appartiene anche nella vita di tutti i giorni.”

La natura anarchica della storia del film è però, a differenza di quello che si può immaginare, un punto di forza della storia. Come racconta Ra Di Martino: “Trovo che sia interessante nona vere una direzione precisa, le cose delimitate non danno apertura, non comprendono errori.”

Per Sassi: “Ho fatto i miei primi tre film con Matteo Garrone, e sono quindi preparato per l’improvvisazione. Anche Matteo non lavorava con uno script preciso ma aveva un’idea di quello che voleva raccontare. Così si può approfittare di quello che succede, degli incontri e delle situazione. Matteo come Ra sembrano non avere un’idea precisa di ciò che vogliono raccontare, ma si capisce che poi c’è una direzione verso cui andare. A me poi piace moltissimo l’improvvisazione.”

Nel cast di Controfigura anche Valeria Golino. Il film esordirà in sala il 13 ottobre, con una proiezione al MAXXI a Roma, mentre sono programmate altre presentazioni al pubblico in cinema e teatri, in Italia, mentre si cerca la strada dei festival all’estero.

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