Ancora un giorno

È stato presentato in anteprima mondiale al festival di Cannes 2018, nell’ambito delle proiezioni speciali, ed ha vinto l’European Film Awards del 2018 per il miglior film d’animazione, oltre ad essere stato presentato nel concorso internazionale di Cartoons on the Bay 2019, dove è stato insignito della menzione speciale per la regia, Ancora un giorno (Another Day of Life), collaborazione tra il documentarista Raúl de la Fuente e il regista d’animazione Damian Nenow, arriva in sala il 24 aprile.

Il film racconta la storia del giornalista polacco Ryszard Kapuscinski, che nel 1975 partecipa in prima linea alla cronaca del processo di indipendenza dell’Angola. Mettendo a rischio la sua vita, Ricardo, come viene chiamato dai suoi amici in quei posti, decide di coprire la resistenza del fronte socialista, sostenuto dall’URSS e più avanti da Cuba, contro il fronte imperialista che usa il Sud Africa come forza d’invasione. Nel processo, il giornalista si trova a diventare custode insignito di raccontare delle storie importanti e potenti: quella della guerrigliera Carlota, del comandante Farrusco e di tutti quelli che sono disposti a dare il sangue e la vita per l’indipendenza.

Il film si caratterizza, oltre che per la potenza e l’importanza della testimonianza che offre sul conflitto in Angola, per la fusione di registri cinematografici che accosta le due anime dei filmmaker che firmano la regia: il documentario e l’animazione. Il risultato è un racconto che si scopre sia oggettivo, cronachistico, che emozionante e umano, in quanto mostra in maniera molto chiara il la dedizione di Kapuscinski e la volontà di ogni persona che incontra nel suo viaggio.

Le scene animate di fiction si alternano alle interviste ai protagonisti delle vicende narrate che sono ancora in vita, con lo stile animato semplice, costruito sulla motion capture, con linee di contorno spesse e colori piatti. A questi due blocchi di immagini principali, si uniscono anche immagini che ritraggono la vita reale in Angola oggi, con un formato video anche differente da quello delle intervista o da quello adottato dalle sequenze animate.

Il risultato di questo linguaggio composito è l’eterna attualizzazione di ciò che la cronaca potrebbe rendere passato e soltanto ricordo. In questo senso, Ancora un giorno è non solo un’opera d’arte, ma anche un’ottimo strumento informativo su una parte di storia che ha ancora strascichi, fa ancora male, ma che è perlopiù dimenticata dal mondo.