Presentato nella sezione “Tutti ne parlano” della Festa del Cinema di Roma, Dead in a Week (Or Your Money Back) è un’irriverente commedia nera sul tema del suicidio. Opera prima del regista Tom Edmunds, il film vanta un cast composto da Tom Wilkinson, Aneurin Barnard e Freya Mavor.

William (Aneurin Barnard) è un giovane scrittore profondamente insoddisfatto della sua vita che, dopo aver tentato più volte di suicidarsi, decide di ingaggiare Leslie (Tom Wilkinson), killer professionista prossimo alla pensione, per porre fine ai propri tormenti. Nell’attesa di morire, la vita di William prende però una piega inaspettata, facendogli cambiare idea sulla sua morte. Per Leslie, tuttavia, il contratto non è rescindibile.

Si apre con una premessa originale e divertente il film, che pone il protagonista nella situazione di ricercare la propria morte attraverso l’intervento di un killer professionista. Da qui il regista e sceneggiatore costruisce una commedia nera dal puro humor britannico, concatenando eventi che nel quadro generale danno vita ad ottimi tempi comici, battute frizzanti e dialoghi così spontanei da risultare irresistibilmente divertenti. Una sceneggiatura, quella di Dead in a Week che si rifà alle migliori commedie britanniche recenti, nonché traendo ispirazione dall’umorismo nero dei fratelli Coen.

Elemento fondamentale del film, e che lo arricchisce significativamente, è che oltre la comicità si svela un’umanità, data dai personaggi ben scritti e approfonditi, che infonde un calore in tutto il film. Merito anche di ottimi interpreti, su cui spicca il veterano Tom Wilkinson.

Il suo non è il classico ritratto del killer freddo e spietato, bensì quello di un anziano che riconosce la propria identità esclusivamente nel proprio lavoro, e che dunque non vuole arrendersi al pensionamento. Allo stesso tempo Wilkinson riesce a conferire una profondità umana al suo personaggio, portandoci sempre più dal suo punto di vista, potendone così comprendere le debolezze che svelano l’uomo dietro il killer.

Degna di nota anche Freya Mavor, nel ruolo di Ellie, la ragazza che porterà il protagonista a cambiare idea sulla propria vita. All’interno del film l’attrice risalta per il suo personaggio dal carattere bizzarro e distaccato, a cui l’interprete dona un curioso senso dell’umorismo, che tende con successo a rendere ancor più straniante la comicità del film.

Ben presto ci rendiamo conto di come tutti i protagonisti debbano affrontare, ognuno a modo loro, le proprie battaglie personali. A partire da William, in cerca di uno scopo alla sua vita che gli appare priva di senso, tanto da desiderare il suicidio. L’incastro tra i personaggi porta a risvolti spesso imprevedibili, e che manifestano costantemente una capacità di ridere anche di cose di cui normalmente non si dovrebbe ride.

Tema da sempre delicato da trattare, il suicidio viene qui reso attraverso una chiave ironica che stimola ad una profonda riflessione. Insieme al protagonista, scopriamo lentamente le bellezze che la vita ci può riservare se solo si ha il coraggio di viverla. Nella sua leggerezza, e senza diventare un ritratto sociale o moralizzante dell’argomento, Dead in a Week si afferma essere una brillante commedia capace di coniugare intrattenimento intelligente con una piacevole satira.

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