Arrivata La mummia – La tomba dell’Imperatore Dragone, terzo capitolo la saga moderna sui cacciatori di mummie più famosa del globo lascia l’amaro in bocca a tutti gli aficionados di Rick O’Connell e consorte.

 

Questo terzo episodio vede un ormai in pensione Rick O’Connell che cerca di adattarsi alla normalità della vita quotidiana, cercando di mettere da parte il suo spirito di avventura. La bella Evelyn, in questo episodio interpretata da Maria Bello che sostituisce la splendida Rachel Weisz, invece vive di ricordi, scrivendo romanzi che parlano delle sue avventure passate, e leggendoli in club per signore. A riportare nella vita dei coniugi annoiati un po’ di sale è Alex, il loro unico figlio, cresciuto con la stessa passione dei genitori per l’avventura e per i guai.

La mummia – La tomba dell’Imperatore Dragone, il film

Ricco di spunti narrativi, questo film promette assai più di quanto non mantenga. Infatti, pur basandosi su un’idea fondante buona, la scrittura del film lascia parecchio a desiderare. I personaggi non sono all’altezza dei due capitoli precedenti, né lo sforzo della Bello riesce nel suo intento. Molto brava nelle parti drammatiche, attrice di grande sensibilità, si trova a sostenere una parte che non le si addice, sia perché la Evelyn O’Connell della Weisz era più altezzosa e raffinata, meglio accostandosi così al carattere ruvido del suo partner maschile, sia perché la scrittura non le è stata d’aiuto rendendola più che ironica, a tratti ridicola.

La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone

Anche l’eroe protagonista, un Brendan Frazer/Rick O’Connell leggermente sottotono, non stupisce né colpisce come in passato, ancora una volta a causa di una storia scritta approssimativamente. Oltre alla conferma del divertente personaggio di John Hannah, ancora una volta nei panni dell’imbranato Jonathan Carnahan, che a dispetto dell’andamento globale resta una figura godibile e demenziale quanto basta, le new entry non sono da considerarsi di grande rilievo, fatta eccezione ovviamente per i Michelle Yeoh, una delle regine del cinema orientale, e per Jet Li, perfido Imperatore Dragone. La storia d’amore tra il giovane Alex(Luke Ford) e la bella figlia immortale (Isabella Leong) della sacerdotessa/strega, seppure suggerita sin dall’inizio, non è spiegata dagli eventi, e viene messa in scena senza una vera e propria causa scatenante. Inoltre, anche il contrasto generazionale, l’astio che c’è tra genitori e figli, non viene approfondito, pur essendo uno spunto interessante, un tema originale trattandosi di un film d’azione.

E proprio l’azione sicuramente non manca. Seppure con una scrittura (di Alfred Gough e Miles Millar) lasciata quasi al caso, il film mantiene una sua godibilità estetica, essendo gli effetti speciali sapientemente utilizzati. Merito del talento del regista, Rob Cohen (The Fast and The Furious), per gli action-movies, che riesce a tenere l’attenzione desta anche con degli strumenti così poco affilati.

Stephen Sommers, regista e scrittore delle due pellicole precedenti, compare come produttore e c’è notizia di una sua sceneggiatura dal titolo La Mummia: la tomba dell’Imperatore Dragone non accreditata e datata 2001 (!).