A quattro anni da Il Rosso e il Blu, Giuseppe Piccioni torna dietro la macchina da presa e presenta in Concorso a Venezia 73 Questi Giorni, road movie con quattro giovani e brave protagoniste alle prese con il mondo, la paura, le scelte e la crescita.

 

Una città di provincia. Tra le vecchie mura, nelle scorribande notturne sul lungomare, nell’incanto di un temporaneo sconfinamento nella natura, si consumano i riti quotidiani e le aspettative di quattro ragazze la cui amicizia non nasce da passioni travolgenti, interessi comuni o grandi ideali. A unirle non sono le affinità ma le abitudini, gli entusiasmi occasionali, i contrasti inoffensivi, i sentimenti coltivati in segreto. Il loro legame è tuttavia unico e irripetibile come possono essere unici e irripetibili i pochi giorni del viaggio che compiono insieme per accompagnare una di loro a Belgrado, dove le attendono una misteriosa amica e un’improbabile occasione di lavoro.

Questi giorni – trailer del film di Giuseppe Piccioni in concorso a Venezia 73

Questi Giorni

Caterina (Marta Gastini), Angela (Laura Adriani), Liliana (Maria Roveran) e Anna (Caterina Le Caselle) potrebbero essere ognuno di noi, in un momento della vita in cui la vita appare confusa e incerta, in cui le scelte sono difficili e tutto ciò che sembra avere un senso improvvisamente si sgretola. Ma Questi Giorni è anche un semplice racconto di quattro amiche, un film che non ha altra ambizione, all’apparenza, che raccontare un viaggio, incontri, litigi, vicende che si susseguono, uno spaccato di vita.

Il risultato però è stentato, le interpreti brave ma non supportate da una sceneggiatura sostanziosa e realistica e i piccoli ruoli affidati ai grandi del nostro cinema (Margherita Buy, Filippo Timi e Sergio Rubini tra gli altri), costituiscono una parte così frivola e trascurabile della storia che, invece di impreziosire il film, potevano anche non essere chiamati in causa, lasciando che la totale attenzione della macchina da presa fosse sulle quattro protagoniaste. Questi Giorni è  un lavoro poco realistico che nel road movie trova una collocazione di genere ma non una sostanza narrativa che manca già in fase di scrittura.