Reminders of him – La parte migliore di te: recensione del film di Vanessa Caswill

Tratto dal romanzo di Colleen Hoover, il melodramma sentimentale guarda al modello Nicholas Sparks, puntando tutto sull’emotività e sulla chimica dei due attori protagonisti

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Negli anni Duemila, il filone drammatico-sentimentale aveva ritrovato vigore grazie ai libri di Nicholas Sparks, tra gli autori più apprezzati del genere. Il suo è stato un ruolo importante perché capace di toccare le corde giuste per raccontare quell’amore viscerale – e i drammi ad esso legati – nella loro pienezza, pur mantenendo una certa leggerezza nei toni. Oggi quella stessa funzione sembra essere stata raccolta da Colleen Hoover, diventata una delle penne rosa più redditizie d’America. Come già accaduto con il suo predecessore, anche i suoi romanzi stanno cedendo alla seduzione della trasposizione cinematografica: e l’ultima operazione è Reminders of Him – La parte migliore di te.

Diretto da Vanessa Caswill e sceneggiato dalla regista con l’aiuto della stessa Hoover, il film prova a collocarsi nella scia delle pellicole sparksiane citate sopra, puntando sugli stessi snodi lacrimevoli e amorosi che hanno reso popolare questo tipo di racconto sentimentale. Dopo la biondissima Blake Lively, arriva un’altra protagonista che con la collega condivide lo stesso colore di capelli: Maika Monroe, meno avvezza ai territori del sentimentale ma comunque capace di offrire una sua interpretazione credibile di Kenna. Accanto a lei Rudy Pankow, Lauren Graham, Bradley Whitford e Lainey Wilson. Il film arriverà nelle sale distribuito da Universal Pictures dal 12 marzo.

Reminders of him – La parte migliore di te

La storia si apre a Laramie, cittadina del Wyoming. Kenna è una ragazza che si guadagna da vivere facendo la commessa. Un incontro fortuito con Scotty le cambia la vita: tra i due nasce una relazione importante che però viene spezzata da un incidente in cui il ragazzo perde la vita proprio il giorno del suo compleanno. Kenna, non avendo più ragioni per cui vivere, decide in tribunale di assumersi la responsabilità di quanto accaduto, finendo in carcere. Anni dopo, uscita di prigione, la ragazza torna nella cittadina con un unico scopo: incontrare la figlia Diem, nata da una gravidanza portata a termine durante la detenzione. La bambina vive con i nonni paterni, che però non vogliono vedere Kenna, attribuendo a lei la colpa della morte del figlio. L’unico che cerca di starle accanto è Ledge, il migliore amico di Scotty, molto legato anche alla piccola. Tra i due inizia lentamente a nascere un sentimento, ma il peso del passato e le ferite non ancora guarite rendono ogni passo complesso, costringendo Kenna a confrontarsi con ciò che è accaduto.

Reminders of him

Un melodramma affaticato

Sulla falsariga dei canovacci dei film tratti dai romanzi di Nicholas Sparks e delle serie televisive nate dai libri di Robyn Carr, come Virgin River, Reminders of Him – La parte migliore di te cerca di costruire un proprio carattere puntando soprattutto sull’emotività. L’ossatura del film si regge infatti su una storia attraversata da eventi tragici e amari, che avrebbero dovuto aprire la strada a una serie di momenti accorati pensati per fare leva sulla sensibilità dello spettatore. Se però nelle pellicole tratte da Sparks esisteva comunque una certa linearità e coerenza narrativa, nel caso di Reminders of Him la sceneggiatura sembra perdere incisività già poco dopo il primo atto.

L’inizio è carico di dolore: quello che Kenna prova per la perdita di Scotty e per l’impossibilità di vedere la figlia. Tuttavia, con l’ingresso nella storia del suo amore predestinato, Ledge, quel dolore sembra improvvisamente accantonarsi, come se la narrazione decidesse di privilegiare la nuova relazione invece di costruire un vero crescendo emotivo tra le due dimensioni. Un passaggio azzardato, che si lega con difficoltà al pathos introdotto all’inizio e al voice over struggente della protagonista (che appesantisce), finendo per spezzare la magia stessa della relazione e il coinvolgimento emotivo generato dalla complessa situazione in cui Kenna si trova.

Kenna e Ledge: eredi delle grandi coppie di Nicholas Sparks

Alle evidenti falle di sceneggiatura non viene purtroppo in soccorso neppure la regia, che accompagna le sequenze con una visione piuttosto timida. Il risultato è un racconto che tende progressivamente a sfaldarsi e che, per raggiungere le circa due ore di durata, ricorre a diverse scene riempitive: momenti che non arricchiscono davvero il materiale narrativo e finiscono anzi per generare un effetto quasi soporifero. Guardando Reminders of Him – La parte migliore di te si è poi investiti da una costante sensazione di attesa che però non trova mai piena soddisfazione. L’obiettivo di Kenna — dimostrare ai suoceri il proprio cambiamento — fatica a prendere forma sullo schermo, e quello che dovrebbe essere il punto nevralgico del film resta invece un elemento narrativo poco sviluppato, che avrebbe potuto dare maggiore energia e valore alla storia.

Reminders of him film

Si salva il feeling che riempie lo schermo tra Rudy Pankow e Maika Monroe, degni eredi di Amanda e Dawson (The Best of Me) e Logan e Beth (Ho cercato il tuo nome), le coppie che più presentano analogie con i protagonisti delineati dalla Hoover. Dispiace che il risultato di questa trasposizione non sia dei migliori. Resta la speranza che, qualora si decida di adattare altri romanzi dell’autrice, si possa trovare una visione più completa e matura di ciò che si vuole raccontare, anche all’interno dei territori del cinema mainstream.

Reminders of him - La parte migliore di te
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Sommario

Guardando il film si è attraversati da una costante sensazione di attesa che però non trova mai pieno compimento: il percorso di Kenna fatica a prendere forma e quello che dovrebbe essere il punto nevralgico del film resta poco sviluppato. A salvarsi è soprattutto il feeling tra Rudy Pankow e Maika Monroe.

Valeria Maiolino
Valeria Maiolino
Classe 1996, laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza con una tesi su Judy Garland, scrive per Auto.it, InMoto.it, Corriere dello Sport e Tuttosport. Redattrice di Cinefilos.it, ha pubblicato i romanzi Quello che mi lasci di te (2021) e Al di là del mare (2022).

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