Il regista francese Arnaud Lemort torna al cinema con Terapia di famiglia una nuova commedia con protagonista ancora una volta Christian Clavier. L’attore francese ormai conosciuto da tutti grazie alla trilogia cinematografica dei film Non sposate le mie figlie! riprende i panni di un padre alle prese, anche stavolta, con un futuro genero che secondo lui non è l’uomo giusto per la sua unica figlia.
La trama di Terapia di famiglia
Il dottor Olivier Béranger, interpretato da Christian Clavier, è uno psicanalista che ha in cura Damien, l’attore e comico francese Baptiste Lecaplain, un paziente affetto da mille patologie. Il giovane uomo infatti oltre ad essere ipocondriaco, è claustrofobico, ha paura degli uccelli, del buio e del fallimento, e soffre di tendenze autodistruttive e suicide. Dopo ben cinque anni di analisi e l’ennesimo tentativo di Damien di gettarsi dal balcone del suo studio, il dottor Béranger decide di sospendere le sedute con Damien e lo congeda dandogli un ultimo consiglio: trovare un’anima gemella nevrotica quanto lui e innamorarsene per superare tutte le sue manie.
Pochi mesi dopo, durante un weekend in una villa a Thonon-les-Bains sulle rive del Lago di Ginevra in occasione del suo trentesimo anniversario di matrimonio, la figlia del dottor Béranger gli presenta il suo fidanzato che si rivela essere Damien. Alice, interpretata da Claire Chust, è totalmente ignara del passato da paziente del suo attuale compagno con il padre psicanalista. Il medico quindi scioccato dall’assurda situazione di ritrovarsi in casa sua il suo ex cliente nevrotico renderà le cose difficili per mettere a repentaglio il fidanzamento di Alice con Damien.
Un duo comico che funziona a metà
Il regista Arnaud Lemort riporta Christian Clavier alla ribalta diversi anni dopo la sua commedia del 2019 intitolata Ibiza. Questa volta lo affianca al comico Baptiste Lecaplain per un’altra commedia farsesca. La sceneggiatura si concentra sullo scatenare una a una le nevrosi di Damien, per costringerlo a interrompere il suo fidanzamento. L’attuazione di questa premessa sarà una questione di gusto personale. Per chi ha già visto i film della serie Non sposate le mie figlie! purtroppo noterà le grandi similitudini di come Christian Clavier recita entrambi i due ruoli da papà un po’ brontolone che ricorda molto anche il più celebre degli suoceri cinematografici cioè Jack Byrnes del Premio Oscar Robert De Niro.
Una commedia che sembra già vista
La trama è molto banale e già vista si anima un pochino grazie ai personaggi secondari che arricchiscono la narrazione, tra cui la nonna o l’ex fidanzato di Alice. Questa commedia è intrisa purtroppo di battute infantili che possono appesantire un film, qualche battuta caustica colpisce nel segno e la scena più divertente si rivela un insolito omaggio al film Gli uccelli di Alfred Joseph Hitchcock in cui i protagonisti nel cortile vengono attaccati da uno stormo di volatili.
Terapia di famiglia, in originale Jamais sans mon psy, vuole essere una commedia in stile Ti presento i miei, ma non riesce mai a eguagliare la chimica che c’era tra Ben Stiller e Robert De Niro. La premessa non scava mai più a fondo di quanto consenta la gag successiva della serie non scopriamo mai veramente perché il dottore non ami il suo paziente, quindi la cosa si perde rapidamente e crea purtroppo un film già visto e rivisto al cinema.
Terapia di famiglia
Sommario
Terapia di famiglia vuole essere una commedia divertente ma pur avendo una coppia protagonista formata da due attori comici bravi qui non riesce a superare la mediocrità fatta di battute troppo banali.


Un duo comico che funziona a metà